Omicidio Natale: inchiesta chiusa

VIGEVANO. Abbastanza serena, compatibilmente con la detenzione in carcere. Sarebbe questo lo stato d'animo di Letizia Natale, accusata dell'omicidio del padre. Ieri a San Vittore, Letizia ha incontrato per la prima volta lo psichiatra Riccardo Agostini in veste di terapeuta privato, dopo l'autorizzazione concessa dal giudice per le indagini preliminari, su richiesta dell'avvocato difensore Fabio Santopietro. Intanto, è stata chiusa l'inchiesta per l'omicidio Natale.
La commercialista vigevanese, 42 anni, è detenuta dall'11 maggio 2003, con l'accusa di aver travolto e ucciso il padre Augusto, 72 anni, al volante di un'auto presa a noleggio. La tragedia è avvenuta in via Mulini, dove vive la donna che era la nuova compagna di Augusto Natale, vedovo da parecchi anni. Secondo le accuse, Letizia ha atteso che il padre arrivasse, a piedi, per far visita alla compagna, e lo ha travolto.
Fra padre e figlia, che vivevano in due appartamenti vicini i dissapori erano di vecchia data. Gli attriti erano dovuti - secondo la ricostruzione delineata in fase di indagine - legati anche a questioni economiche, in particolare per l'eredità della madre di Letizia, morta 12 anni fa, e di un parente emigrato in America. Le perizie cui è stata sottoposta dopo l'arresto hanno indicato che era parzialmente incapace di intendere e di volere, al momento del fatto. La difesa della commercialista ha sollecitato la possibiltà di iniziare un trattamento terapeutico in carcere, indicando il dottor Riccardo Agostini, medico psichiatra, come specialista di riferimento.
Il giudice per le indagini preliminari del tribunale, Paolo Fabrizi, ha accolto la richiesta: ieri mattina nel carcere di San Vittore a Milano si è tenuto il primo colloquio, durato un'ora, fra il medico e la commercialista.
L'inchiesta sull'omicidio Natale è stata chiusa nei giorni scorsi: titolare delle indagini è attualmente il sostituto procuratore Pietro Mondaini, che l'ha 'ereditata" da Piero Basilone.
Dal momento in cui gli verrà notificato l'avviso di chiusura delle indagini, l'avvocato difensore avrà 20 giorni di tempo per presentare osservazioni e memorie. Poi il pm potrà formalizzare un'eventuale richiesta di rinvio a giudizio per la commercialista.