Risparmi ko: Vigevano chiama la Finanza
VIGEVANO. La processione dei risparmiatori davanti agli sportelli di Adiconsum, Federconsumatori e Guardia di Finanza prosegue ininterrotta, allungando la schiera dei vigevanesi che hanno investito i propri soldi in obbligazioni Cirio e Parmalat (qualcuno ha anche i bond argentini) e che ora si ritrovano, loro malgrado, nella situazione drammatica derivante dal crac delle società.
Sopo soprattutto obbligazionisti Parmalat quelli che in questi giorni vanno all'oratorio della parrocchia di Gesù Divin Lavoratore, in via Bolivia, dove l'Adiconsum ha aperto uno sportello grazie alla disponibilità del parroco, don Mauro Bertoglio, il quale ritiene che la chiesa non possa chiudere gli occhi davanti a questa situazione. Lo sportello sarà aperto anche lunedi e martedi, dalle 9.30 alle 12.30 e mercoledi dalle 15 alle 18, per raccogliere le denunce di chi si è trovato improvvisamente sprofondato nell'incubo del crac Parmalat.
«L'ultimo che si è presentato da noi - spiega Mario Garza, responsabile dello sportello - è un signore che aveva 25 milioni di vecchie lire investite in Cirio. Gli ultimi due casi di obbligazionisti Parmalat erano due persone che avevano investito 40 mila e 30 mila euro. Vorrei precisare che la nostra consulenza è gratuita». Prosegue anche la raccolta allo sportello di Federconsumatori di viale dei Mille.
«Su Vigevano - afferma Mario Spadini, responsabile provinciale di Fderconsumatori - abbiamo raccolto finora denunce corrispondenti a un totale di 700 mila euro di obbligazioni Parmalat. Si tratta per la stragrande maggioranza di pensionati, sopra i 65 anni, gente che si trova in difficoltà perché ha impegnato buona parte dei propri risparmi in obbligazioni Parmalat».
In tutto, a Vigevano, le denunce arrivate a Federconsumatori relative a Parmalat, Cirio e bond argentini corrispondono a 800 mila euro di investimenti.
«La situazione è preoccupante - sottolinea Spadini - Sono tutti piccoli risparmiatori. Non è difficile ipotizzare che qualcuno si ritroverà nelle condizioni di dover chiedere prestiti ad alcune banche che hanno venduto loro quelle obbligazioni: spero che trovino aiuto».
Spadini ritiene che Federconsumatori possa aver raccolto circa un terzo delle denunce presentate in città: «Si può ipotizzare che a Vigevano vi siano obbligazioni Parmalat e Cirio per circa 2 milioni di euro».
Intanto, continuano ad arrivare esposti anche alla tenenza della Guardia di Finanza di Vigevano e Mortara, comandate dal tenente Gianluca Capecci.
A Mortara, finora, sono stati presentati sei esposti per un ammontare di 104 mila euro di obbligazioni Parmalat. I possessori sono persone con un'età media di 61 anni.
A Vigevano, invece, sono già diciassette gli esposti presentati alla tenenza di via Galileo Galilei, per un totale di obbligazioni di 321 mila euro. L'età media degli obbligazionisti è di 65 anni. Anche l'esposto alla Finanza si presenta gratuitamente.