Santa Cristina, rapinata la banca

SANTA CRISTINA. I dipendenti della banca sono stati rinchiusi in bagno dai rapinatori e sono stati liberati dal postino. Nel frattempo i due banditi che avevano svaligiato il Credito Cooperativo Padano erano già lontani con 20 mila euro. I carabinieri di Corteolona hanno aperto un'inchiesta per identificare due banditi che non temevano di essere riconosciuti: avevano infatti i volti coperti da passamontagna.
Ecco la ricostruzione di una rapina che è stata messa a segno, ieri mattina verso le 10, alla filiale del Credito Cooperativo Padano di Santa Cristina. I due banditi sono arrivati in via Vittorio Veneto (la strada centrale) a bordo di un'automobile che nessuno ha visto. Probabilmente l'hanno parcheggiata a qualche decina di metri dall'istituto di credito e sono entrati in azione. I due hanno fatto irruzione in una banca dove c'erano solo tre dipendenti.
Un bandito ha estratto un taglierino con il quale ha minacciato um'impiegata che abita a Corteolona. 'E' una rapina, dateci tutti i soldi". L'impiegata ed i colleghi non hanno reagito di fronte alla minaccia del taglierino. Hanno preso il denaro che era nei cassetti (circa ventimila euro in contanti) e l'hanno consegnato ai banditi. I malviventi, per evitare che scattasse subito l'allarme, hanno rinchiuso i dipendenti in bagno. Poi hanno chiuso la porta a chiave. I rapinatori hanno avuto il tempo per uscire tranquillamente dalla banca, sono risaliti sulla loro misteriosa automobile ed hanno fatto perdere le tracce senza difficoltà. Una rapina 'tranquilla" messa a segno senza ostacoli particolari.
I bancari hanno cercato di aprire la porta del bagno ma non ci sono riusciti. Hanno urlato per chiedere aiuto sino a quando è entrato il postino che si è reso conto di quello che era successo. Ha 'liberato" gli ostaggi e qualcuno ha poi chiesto l'intervento dei carabinieri.
Sono intervenuti i militari della stazione di Corteolona e della compagnia di Stradella che hanno iniziato i primi accertamenti. Ma era troppo tardi perchè i due banditi armati di taglierino erano già molto lontani. Sono stati organizzati alcuni posti di blocco, soprattutto sulla statale per Cremona, ma senza fortuna. Una caccia molto difficile perchè non si sapeva nemmeno il tipo di automobile usata per fuggire.
Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni. Per il momento si possono avanzare solo ipotesi. I due rapinatori sono probabilmente arrivati da qualche centro dell'hinterland milanese: avevano i volti scoperti e non temevano di essere riconosciuti dai bancari. Erano quasi sicuramente professionisti delle rapine perchè hanno agito con calma e sicurezza.
L'ultima rapina in banca nel Pavese era stata messa a segno, una decina di giorni fa, a Bornasco. Anche quella volta i banditi avevano chiuso in bagno dipendenti e clienti. Non è da escludere che fosse la stessa banda di Santa Cristina.