Richichi all'Udc: con il benvenuto qualche frecciata
PAVIA. C'è fermento nell'Udc, il partito che ha appena registrato l'adesione del consigliere comunale (ora ex-Forza Italia) Italo Richichi. Questa mattina sarà infatti a Pavia il segretario regionale Domenico Zambetti, per incontrare i vertici provinciali e per preparare le prossime elezioni per il rinnovo delle cariche del partito. Ad annunciare l'arrivo di Zambetti è stato, ieri, Angelo Marioni, componente pavese del Comitato Regionale e certamente in corsa per la segreteria provinciale.
Marioni, che ci dice del nuovo «acquisto»? L'Udc si è decisamente rafforzata con Italo Richichi.
«E' evidente che un politico di lungo corso come lui potrebbe dare un contributo significativo al nostro partito».
Italo Richichi ha motivato le ragioni della sua entrata nell'Udc in un'intervista. Le condivide?
«Sui valori di riferimento storici alla Democrazia Cristiana, certamente. E' però vero che mi piacerebbe sapere se le motivazioni che lo hanno indotto ad abbandonare Forza Italia sarebbero state valide nel caso in cui la Regione lo avesse riconfermato alla guida delle Iiaar».
Non è un esattamente un benvenuto quello che lei dà al dottor Richichi...
«Mi piace pensare che sarebbe comunque approdato al nostro partito. Tuttavia, ritengo che il passaggio sarebbe stato più naturale dal Cdu, ossia dal partito di cui lui stesso era segretario provinciale nel 1998. A quel tempo avrebbe fatto certamente più comodo al Cdu potersi avvalere del contibuto dei tanti che, invece, fecero la scelta di trasferirsi in Forza Italia».
Rispetto ad allora, cosa è cambiato?
«Oggi le condizioni sono nettamente migliorate grazie a una maggiore visibilità dei nostri massimi dirigenti a livello nazionale e dei buoni rapporti con gli alleati in questa provincia».
Immagino che Italo Richichi, forte della sua esperienza politica e amministrativa, cercherà di ritagliarsi un ruolo importante nell'Udc.
«Le dico questo: come nella migliore tradizione dei partiti storici quali la Democrazia Cristiana, in cui affonda le sue radici proprio l'Udc, sono necessari pennello, colla, manifesti e molto spirito di servizio».
Fino ad ora, francamente, non avete «pennellato» molto: l'Udc in provincia e in particolare nel capoluogo, è davvero poco presento o, almeno, visibile.
«Voglio ricordare che in questa provincia nelle ultime elezioni amministrative provinciali del 2001 ben 14mila cittadini hanno già dato la loro preferenza ai tre partiti che oggi formano l'Udc. Ammetto, però, che il lavoro da fare è enorme, ma spero e credo che dopo il congresso provinciale ci sarà un rilancio del partito». (f. ma.)