Un complice per il rapinatore solitario

PAVIA. Il presunto rapinatore solitario, Stefano Zingaretti, ha un complice. I carabinieri hanno infatti arrestato Alessandro Guarischi, 25 anni, domiciliato a Corteolona, con l'accusa di aver partecipato alla prima della lunga serie di rapine messe a segno in città tra la fine di ottobre e metà dicembre. Alessandro Guarischi avrebbe aiutato Zingaretti nel colpo del 29 ottobre, quello al mini-market di via Solferino. Il Gip ha firmato l'ordine di custodia ed ha concesso gli arresti domiciliari.
L'indagine dei carabinieri del reparto operativo del comando provinciale è stata molto efficace. I militari avevano individuato Stefano Zingaretti (che era stato arrestato a Roma verso la fine di dicembre) per le prime due rapine ed erano alla ricerca del complice.
Un complice-amico che non partecipava direttamente ai colpi (non avrebbe senso la definizione di rapinatore solitario) ma che, secondo l'accusa, aiutava Zingaretti nella fuga e nella preparazione delle rapine.
I carabinieri sono cosi riusciti ad individuare Alessandro Guarischi ed a scoprire che il bottino della rapina sarebbe poi servito ad acquistare sostanza stupefacente. Il complice è stato identificato qualche settimana fa ed i carabinieri hanno inviato un dettagliato rapporto al magistrato della procura della repubblica che ha chiesto al Gip l'emissione di un ordine di custodia cautelare che è stato firmato.
Il provvedimento è stato eseguito martedi scorso dai carabinieri e cosi Guarischi è finito agli arresti domiciliari.
Ma le indagini, sulla lunga serie di rapine ai danni di commercianti pavesi, proseguono. I carabinieri stanno cercando di scoprire se Alessandro Guarischi abbia partecipato anche ad altri colpi e stanno cercando di identificare la misteriosa donna che avrebbe spalleggiato Stefano Zingaretti (secondo l'accusa autore materiale delle rapine) in alcuni colpi.
L'arresto effettuato dai carabinieri pone un tassello in più per chiarire i particolari della lunga serie di rapine che sono state messe a segno in città.
Stefano Zingaretti era riuscito a lasciare Pavia dopo l'ultimo colpo ai danni di una parrucchiera di viale Campari. Era anche riuscito a fare molta strada perchè i carabinieri lo avevano fermato a Roma nel corso di un normale controllo. E cosi era finito in carcere ed alcuni giorni fa era stato trasferito a Pavia dove la polizia gli aveva notificato un altro ordine di custodia cautelare. (a. a.)