Il «Libro del Po» di Tozzi come strenna dell'Adrat
PAVIA. L'Adrat (Associazione dei docenti dell'Università di Pavia), presieduta da Piero A. Milani, ha inviato agli associati come tradizionale strenna di Natale il volune di Pierluigi Tozzi dal titolo 'Il libro del Po: storie di acque, di terre, di uomini" (edizioni Antares). «Il volume - scrive Milani nella presentazione - riprende, in una nuova edizione con alcune modifiche, un lavoro apparso parecchi anni orsono».
«Autore - continua il presidente dell'Adrat - è il collega e socio Pierluigi Tozzi, geografo storico dell'ateneo, autore di altri volumi strenna della collana che, rivolta preciuamente agli iscritti e in generale al mondo universitario, incontrano interesse e apprezzamento anche in altri ambiti, compreso quello dei visitatori stranieri dell'ateneo e della città».
'Il libro del Po", continua Milani, è «un 'ritratto biografico" finemente illustrato del fiume che non solo è il maggiore d'Italia, cui dobbiamo la costituzione dei caratteri fondamentali della grande pianura compresa tra le Alpi, gli Appennini e la linea costiera del mare Adriatico, ma ch è legato ad innumerevoli eventi storici, della 'grande storia": battaglie, migrazioni e insediamenti di popolazioni, comprovate anche dal fatto che il fiume Po ebbe tre nomi: Eridano, Bondico e Pado, il primo greco, il secondo ligure, il terzo gallico, a testimonianza di presenze antiche di genti diverse, mentre - e ciò è abbastanza misterioso - non si conoscono nomi del fiume nè veneti, nè estruschi, di popolazioni cioè insediate a lungo sulle sue sponde».
Il fascino e l'irruenza, talvolta tragica, del Po non sono sfuggiti all'arte di pittori, poeti, letterati e registi: «Basterà ricordare tra i pittori Fontanesi e De Pisis, tra i poeti Virgilio e Carducci, tra i letterati moderni Riccardo Bacchelli, con il suggestivo affresco de 'Il Mulino del Po" ed i molti racconti con il Po protagonista».
Il volume è corredato da bellissime fotografie da satellite, realizzate dalla Compagnia generale Ripreseaeree di Parma. «Il Po - scrive Tozzi nella premessa - per la sua azione possente ora di vita, ora di morte, sempre di vicenda e di mutamento - tante volte ha formato e tante ha distrutto il disegno laborioso del paesaggio -ha in sè una straordinaria capacità di suscitare emozioni, fantasie, idee. Ogni terra, ogni paese ha le sue storie sul Po. Piccole e grandi storie, incentrate sul rapporto essenziale degli uomini con le terre e con le acque». (s. c.)