Zoncada vuole vincere

PAVIA.Se sente pronunciare la parola 'ridimensionamento", Paolo Zoncada, il 'signor Edimes", si imbizzarrisce come un cavallo di razza: «Abbiamo perso tre partite, ma non c'è nessun ridimensionamento. Non creiamo scuse o alibi per tirare indietro la mano», sbotta lo sponsor e socio della Nuova. «Magari non saremo da primo posto, ma da prime cinque si, non certo da settima-ottava posizione. Lo si è visto sul campo più volte. Abbiamo un'ottima squadra, dobbiamo solo fare quadrato e superare questo momento, ma torneremo a vincere molto presto». Vincere: per Zoncada è un argomento fondamentale: «Avete visto quanta gente in più c'era domenica contro Jesi rispetto ad inizio stagione? Il basket sta riemergendo a Pavia ove ha grande tradizione, ma bisogna vincere. E noi abbiamo costruito una squadra per vincere il più possibile proprio perché la gente viene e si appassiona se si vince». Zoncada, poi, inquadra anche alcuni argomenti tecnici, senza smettere i panni dell'appassionato tifoso: «Io sto con gli americani. I nostri sono super, sia Dixon che è strepitoso, sia Gregory che è giocatore per noi fondamentale, sia lo stesso Jaacks che, nelle ultime gare, sta facendo molto bene. Non possiamo prescindere da loro e se Dixon fa trenta vinciamo, altrimenti diventa difficile. Allora, se Malik segna meno rispetto all'inizio perché sta cercando di essere meno solista, torniamo pure all'antico e che faccia pure il trascinatore perché, quando hai giocatori cosi, bisogna assecondarli se vuoi vincere». E, secondo il signor Edimes, i tanti osservatori sempre al PalaRavizza non sono casuali: «Vengono sicuramente a vedere i nostri ottimi italiani, ma credo anche i nostri Usa. Gente come Dixon e Gregory piace molto al piano di sopra e, quanto a Jaacks, mi dicono che ci sarebbe qualche club di A1 che lo vorrebbe subito come cambio dell'ala titolare». Insomma, Zoncada suona la carica per uscire dal momento difficile e lo fa nel modo più sentito, ovvero rinnovando la grande stima propria e della società a tutti: «Un grande gruppo e un allenatore come Martelossi che lavora benissimo e che sa il fatto suo. Lasciamoli lavorare in pace: torneremo a vincere presto».
Fabio Babetto