Droga, è allarme: aumenta il consumo
MILANO. Le chiamano «ricreazionali» perchè rendono nell'immediato più socievoli, ma vengono consumate per lo più in solitudine, fra le mura di casa, come forma di autoappagamento. Sono loro la nuova emergenza-droga: al primo posto la cocaina con un consumo aumentato ben dell'80% in tre anni, ma anche ecstasy, anfetamine, psicofarmaci, Lsd e inalanti.
Cambiano le tendenze e cambia anche l'identikit del consumatore abituale: non più ragazzi o emarginati, ma una schiera di 'colletti bianchi", trentenni diplomati, intregrati socialmente, con un lavoro stabile e che vivono prevalentemente al Nord.
A disegnare la nuova mappa delle tossicodipendenze in Italia è l'Istituto superiore di Sanità che ha censito oltre 200 servizi territoriali pubblici e privati. Condotta su un campione di 1.911 soggetti dell'età media di 27,4 anni (86,8% maschi e 13,2% femmine), la ricerca per la prima volta fa luce sul consumo di droghe diverse dall'eroina.
Consumi in crescita.Sono aumentati in generale del 4% tra il 1999 e il 2002. L'eroina resta la prima motivazione per rivolgersi al Sert, ma aumenta del 3% chi chiede aiuto per dipendenza da droghe «ricreazionali», in primo luogo la cocaina, di cui fa uso l'8,7% del campione contro il 4,3% del 1999. Scelta più dagli uomini (73,5%) che dalle donne (55,3%), la cocaina ha registrato, tra il 1999 e il 2002, un boom dei consumi dell'80%, contro il 27% dei cannabinoidi, il 17,1% delle anfetamine, il 5% dell'eroina e il 4% dell'ecstasy. E spesso i nuovi consumatori usano più sostanze: più del 20% associa cocaina ad altre droghe ricreazionali.
Nuovi consumatori.Gli studenti sono solo il 6,2%, i disoccupati il 23%, mentre più del 60% ha un lavoro e quasi la metà un posto fisso. Il 65% ha terminato gli studi medi.
Ci si droga da soli.Non ci si droga per integrarsi nel gruppo, ma per sentirsi appagati: uno su tre consuma abitualmente in solitudine. Molti preferiscono farlo a casa (40% uomini e 30% donne), il 15% in strada, il 27% in discoteca e il 20% nei locali pubblici.
Le donne.Usano soprattutto cocaina, psicofarmaci e alcol come «automedicazione» per combattere depressione, stress, disturbi della personalità. Ne abusano quando sono sole in casa, diventano tossicodipendenti più tardi dell'uomo, ma hanno maggiori difficoltà nel recupero. E diventano più aggressive: su 154 risse, riconducibili all'assunzione di cocaina, 100 hanno avuto protagoniste delle donne.
Eventi traumatici.Ne è vittima una persona su cinque (20%) tra chi fa uso di droghe ricreazionali. Si tratta prevalentemente di incidenti stradali (38%), risse (21,2%), tentativi di suicidio (14,8%) o infortuni sul lavoro. E' la cocaina la maggiore responsabile di questi eventi che toccano soprattutto le donne: 21,3% contro il 19,7% degli uomini.
Emergenza al Nord.Il consumo di nuove droghe vede in testa il Nord-Ovest (+6,6% dal 1999 al 2000) e in coda il Sud (+1,7%). Le zone dove più si registra una riduzione del consumo di eroina sono il Nord-Est (-5.1%), il Centro (-3,6%) e le isole (-7%). Nel Sud la diminuzione è di appena lo 0,2%, mentre nel Nord-Ovest aumenta dell'1%.