«Ombretta Colli non è indagata per la Serravalle»
MILANO. Ombretta Colli(nella foto) , presidente della provincia di Milano, non è indagata dalla Procura milanese: è quanto afferma lo studio legale dell'avvocato Gaetano Pecorella, presidente della Commissione giustizia della Camera e uno dei difensori di Berlusconi.
La notizia è stata diffusa ieri sera, a oltre un mese dalla diffusione della notizia sull'indagine in merito a presunte irregolarità nella gestione della società autostradale Milano-Mare, ex Milano-Serravalle, indagine che avrebbe coinvolto come iscritti nel registro degli indagati Ombretta Colli e l'assessore provinciale Cocchiaro.
«A seguito dei controlli effettuati presso il registro notizie di reato - è detto in un comunicato - il difensore del presidente della Provincia di Milano Colli, avvocato e professor Gaetano Pecorella, ha potuto accertare che la stessa non è indagata davanti la Procura della Repubblica di Milano». «Appaiono cosi destituite di ogni fondamento - conclude lo studio legale - le notizie, a suo tempo diffuse, secondo cui a carico di Ombretta Colli sarebbe stata aperta una inchiesta per reati contro la pubblica amministrazione».
Silenzio assoluto in Procura a Milano dopo la dichiarazione dello studio legale Pecorella. Un'ipotesi sul contrasto fra quanto si era appreso a dicembre e la precisazione di ieri è che la stessa indagine possa essere stata secretata. Tra l'altro, proprio pecorella, il 12 dicembre scoirso, quando era trapelata la notizia dell'inchiesta della procura di Milano aveva detto: «L'inchiesta c'è, e non aggiungo altro». L'affermazione di Pecorella era stata rilasciata nel pomeriggio di quel giorno, dopo essere uscito dalla stanza dell' ufficio del procuratore aggiunto Corrado Carnevali, coordinatore del pool che si occupa dei reati contro la Pubblica Amministrazione.
Lo stesso 12 dicembre Il presidente della Provincia, Ombretta Colli, aveva convocato i giornalisti per leggere una nota e per esprimere il suo sconcerto e la sua sorpresa per quanto sta accadendo. Dalla nota era emerso che Colli aveva appreso «di essere indagata a mezzo stampa per una presunta vicenda collegata alla Milano-Mare». «L'aspetto più sconcertante - disse - è che questa situazione non sia stata promossa dalla magistratura ma dagli stessi soggetti che da un anno hanno sottoposto la mia persona a linciaggio».
La Colli aveva affermato che l'inchiesta sarebbe partita da un esposto del Comune, notizia che lo stesso Comune aveva subito smentito.