Torresani, lo sconforto

PAVIA. «E' una brutta situazione. In questi momenti si vede chi ha la volontà e la forza di uscirne. Io ce l'ho e penso anche i ragazzi». La battuta d'arresto con il Varese, sesta in casa, è stata una mazzata per tutti, anche per Marco Torresani: «C'è sconforto e la sosta arriva al momento giusto. Siamo alla terza sconfitta consecutiva, cerchiamo di fermare l'emorragia. E' un periodo particolare, in cui paghiamo a caro prezzo gli errori a fronte di prestazioni non del tutto negative».
La speranza dei tifosi era di fare un sol boccone del Varese, reduce da quattro sconfitte consecutive. La realtà è stata ben diversa. Il Pavia, come spesso è accaduto nell'ultimo periodo, si è fatto male da solo. Torresani difende la squadra: «Ora gira cosi. Altre volte, pur giocando peggio, avevamo raccolto punti. Non possiamo mettere sotto gli avversari per tutta la partita. Quando però ci riusciamo dobbiamo sfruttare le occasioni da gol. Il Varese già in passato aveva dimostrato di sapersi esaltare nella lotta, colpire proprio quando stava soffrendo». Torresani difende anche Crippa, che è stato scelto al posto di Stocco e ha commesso l'errore decisivo: «Ho preferito Crippa perché con lui riusciamo più facilmente a passare dalla difesa a tre a quella a quattro, come è successo dopo 15' del primo tempo per contrastare le loro tre punte. Crippa aveva giocato anche bene, poi è scivolato...». Peggio adesso o dopo la sconfitta di Cesena? «Peggio allora, perché non avevamo ancora dimostrato a noi stessi che eravamo in grado di fare certe cose. So che tre sconfitte consecutive potrebbero deprimerci ma credo non succederà». Stefano Vecchi è tornato a giocare titolare dopo una vita (l'ultima volta alla nona giornata) ma sa di essere tra coloro che son sospesi. Da esperto di cose di calcio qual è parla con molta schiettezza: «E' evidente che sono in discussione. La società ha preso un giocatore che doveva fare un campionato diverso. Posso solo dire che ora mi sto allenando con continuità e ho smaltito i vari infortuni. Mi piacerebbe restare ma attendo di conoscere le scelte della società». Indica comunque la via per la salvezza: «Dobbiamo pensare solo a lottare per ottenere il più alto numero di punti possibile, contro chiunque». Due parole sulla partita: «Loro hanno iniziato meglio, gestendo la palla. Poi il predominio è stato nostro, arrivando al cross spesso e creando qualche occasione, anche se con un po' di confusione di troppo e senza molta lucidità. Non ci aspettavamo che nell'unico tiro nello specchio ci facessero gol. Ma non deve essere un alibi. Quello che conta nel calcio sono i punti». (c.cu)