Il know-how aziendale fa blog

MILANO.I termini sono, come sempre, ostici e non aiutano ad avvicinarsi a soluzioni che possono, invece, rappresentare un'opportunità estremamente efficace per le imprese, in particolare piccole e medie che non hanno le risorse delle grandi. Stiamo parlando dei k-log, cioè knowledge blog, una forma di blog orientato all'azienda e, in parte, alla comunità scientifica. I k-blog sono destinati alla formazione, appunto, della conoscenza.
Detto cosi può sembrare altisonante, ma in realtà nascono sotto la grande famiglia del Knowledge Management, il settore professionale che si occupa della gestione della conoscenza.
Il problema della gestione delle informazioni, sia per quanto riguarda l'ambiente interno all'azienda (i dipendenti) sia quello esterno (i fornitori), finora è stato risolto prevalentemente con l'utilizzo delle e-mail. Quando lo scambio della posta elettronica si fa troppo massiccio, si dovrebbe passare alla Intranet. Ma i costi di realizzazione sono rilevanti sia in termini di spesa per strumentazione tecnologica (pc, collegamenti alla Rete e software) sia per le competenze professionali che bisogna mettere in campo. L'approccio garantito da un blog, applicato a un contesto aziendale o di ricerca, consente di condividere i dati e le informazioni, e a questo punto anche le opinioni, in modo coerente.
Il Weblog si apre su un determinato progetto, o per un gruppo di lavoro, e i singoli interventi sono organizzati cronologicamente, in automatico. I dati sono disponibili subito in modo orizzontale e il flusso di messaggi è pubblico, in modo da facilitare e invogliare la lettura e la condivisione da parte di tutti. La scrittura, a differenza dei Weblog personali, è affidata a tutte le persone che partecipano a quel progetto.
I k-blog sono blog in cui, una volta strutturate a dovere, le conoscenze dei partecipanti interagiscono allo scopo di creare nuova conoscenza. Non si tratta di un racconto, e non va confuso con un blog collettivo: è importante che il focus venga mantenuto sui temi di riferimento e che non si perda la gerarchia tra chi scrive e chi commenta, che è ben diversa tra l'interazione tra chi inizia una discussione e chi risponde. Un k-log, inoltre, non dovrebbe essere orientato al confronto, ma dovrebbe essere utilizzato prima di tutto per diffondere informazioni e per mantenere un proficuo allineamento tra chi è coinvolto in uno stesso progetto. Anche in questo il blog è differente dal forum, strumento in cui le conoscenze diventano oggetto di discussione insieme alle opinioni. (g.s.)