Telefonate personali sul lavoro «Ma non erano traffici illeciti»

VIGEVANO.Ha ammesso di aver usato il telefono della caserma di Novara, per uso privato. Ma non per trattare compravendite di droga. E comunque, non più di 3 o 4 volte in parecchi mesi. L'ammissione sarebbe arrivata durante l'interrogatorio in carcere di Fabrizio Pedrinazzi, il pompiere che - come il collega vigevanese Enzo Machiavelli - è accusato oltre che di spaccio, anche di peculato. Ovvero di essersi appropriato per uso privato di beni a sua disposizione per servizio. Accusa di peculato in concorso anche per il vigile del fuoco volontario Enzo Brini. Avrebbe ricevuto da un 'infermiera della Medicina dell'ospedale delle fiale - prese senza autorizzazione nell'armadio-farmacia - di Decadurabolin, farmaco che contiene un anabolizzante da somministrare su prescrizione medica, come terapia per l'osteoporosi senile, o provocata dagli effetti secondari di un altro farmaco o terapia. (a.m.)