«Sofia aveva il Ticino e Zerbolò nel cuore»
ZERBOLO'. Per 7 anni il Ticino con i suoi paesaggi è stato nel cuore di Sofia Loren, dal 1970 al 1977 proprietaria della tenuta agricola Occhio, alla frazione Parasacco. Nel 1970 sulle rive del fiume azzurro Vittorio De Sica girò «I Girasoli», film per cui la diva napoletana, che recitò a fianco di Marcello Mastroianni, vinse il David di Donatello come migliore attrice.
Di quell'esperienza un'assistente della Loren serba ancora un ricordo tenero e incancellabile. «Ho assistito a tutte le riprese delle scene - racconta la sua assistente personale che vive tuttora in Lomellina -. Il film venne girato in una casa, oggi abbandonata, proprio a ridosso del fiume. Era l'abitazione di Antonio, cioè Mastroianni, che nella pellicola era il marito di Giovanna, la Loren». In questa costruzione a pochi passi dal Ticino De Sica ambientò circa metà della storia scritta e sceneggiata da Cesare Zavattini e Tonino Guerra. I due confezionarono un ruolo su misura per l'attrice: negli anni '40 Giovanna, una focosa napoletana, consiglia al fidanzato Antonio di sposarla per evitare di partire per il fronte africano. Vincendo la ritrosia per il matrimonio Antonio accetta il suggerimento della fidanzata, ma, fintosi pazzo per non doversi più separare da lei, Antonio viene scoperto e spedito in Russia, dove, finita la guerra, risulta come disperso. Convinta che il marito sia ancora vivo, dopo averlo aspettato tenacemente, a lungo, Giovanna parte per la Russia e, finalmente, lo ritrova. Salvato dal congelamento e dall'amnesia, Antonio s'è rifatta una famiglia unendosi alla sua soccorritrice, che gli ha dato anche una figlia. Disperata, Giovanna torna in Italia e distrugge tutti i ricordi della loro vita insieme. Qualche tempo dopo, però, Antonio torna per ritrovare Giovanna, che si è rifatta una vita diventando madre a sua volta: pur confessandosi amore reciproco, lei e Antonio decidono di separarsi per sempre. «La lavorazione, qui a Zerbolò, durò all'incirca due mesi - afferma ancora l'assistente dell'attrice -. In quell'occasione ho iniziato a entrare in confidenza con la signora Sofia: un rapporto bellissimo che ho nel cuore». Fra il 1969 e il 1970 la Loren scopri la suggestiva bellezza del Ticino: complici anche le origini magentine del marito Carlo Ponti, l'attrice acquistò la tenuta Occhio, dove, in una villa vicino al fiume, nei successivi 7 anni avrebbe trascorso alcuni periodi di vacanza. «Mi diceva spesso che il marito era rimasto affezionato ai luoghi della sua infanzia - prosegue l'amica -. Sofia veniva spesso a soggiornare qui, all'inizio anche con il piccolo Carlo, e poi con il secondogenito, Edoardo. Il ricordo di una persona eccezionale come lei mi rimarrà sempre caro». (u.d.a.)