Il pregiudizio più grande è sulla Lega Nord



Chiedo ospitalità per dare sfogo alla mia indole autentica di leghista: cercherò di essere sereno anche se non lo sono. Tutti i media (giornali-televisioni) boicottano la Lega Nord. Gli attacchi sono continui perpetrati con perfetta lucidità, malvagità, violenza verbale e scritta. Ci si occupa della Lega Nord e dei suoi uomini solo quando c'è da emettere un giudizio negativo, prevenuto, forviante, messa di fronte a continui pregiudizi da parte di tutto il mondo politico, laico, religioso.
Pur facendo parte di una compagine di governo, pur avendo tre ministri (forse i tre ministri più scomodi), la Lega Nord non viene mai invitata a dibattiti televisivi importanti, boicottata scientificamente.
Il paradosso dove sta? Sta nel fatto che in questi dibattiti si parla quasi sempre della Lega Nord, senza che tramite un suo responsabile possa difendersi, rendere pubbliche e far valere le proprie ragioni politiche. Solo quando c'è discussione politica all'interno della maggioranza di governo, o non convergenza su un determinato percorso politico-istituzionale, la Lega Nord viene chiamata a discutere preparando uno scenario di rissosità preventivamente studiato a tavolino, dove volutamente si tenta di far trasparire le idee politiche della Lega come idee devastanti per l'Italia intera e per questo dovrebbe essere tolta dalla griglia di partenza di appuntamenti elettorali importanti, augurandosi magari che i suoi uomini scomparissero anche fisicamente. Questo lo si può constatare anche nei momenti televisivi di grande importanza (Porta a porta, Ballarò, Maurizio Costanzo ecc.) si lascia discutere della Lega Nord, la si condanna, la si colpevolizza, la si tira in ballo, vigliacco mondo se una volta ci fosse presente qualche nostro rappresentante a difendersi e motivare il perché e il per come.
Poi si parla di alta democrazia, poi si parla di par condicio, poi si parla di pari opportunità.
Sia chiaro che sto parlando di tutto e di tutti: Rai, Mediaset, stampa di destra e di sinistra, rappresentanti politici di sinistra, di destra e di centro, potere religioso.
Perché si deve parlare della Lega Nord solo quando «lor signori» non condividono le nostre scelte, riconoscendole come negatività istituzionali e quindi non meritevoli di far parte di una squadra di governo? E non viene invece invitata a discutere delle altrui negatività e di altre grandi tematiche: caso Parmalat, territorio, Costituzione europea, guerra tra America e Stati arabi, elezioni europee, crisi medio-orientale, crack delle bance, i girotondi, i non global, il potere islamico, ecc.
Per l'amor di Dio, tenete fuori la Lega Nord da questi ragionamenti, non si sa mai che ci accorgessimo che anche lei ha idee giuste, proposte valide e soluzioni rivolte alle varie problematiche. Teniamola piccola-piccola, nascosta e usiamola solo come ariete per farla arrivare alle varie coscienze in modo estremamente negativo e demoralizzante. Serviamoci della Lega Nord solo quando ci fa comodo, per sbiancare le nostre nere e squallide anime.
Ricompattiamoci tutti, vogliamoci bene, destra-sinistra-centro, mondo laico, mondo cattolico, culturale e intellettuale, eliminiamo vicendevolmente i nostri peccati, facciamo l'unità d'Italia, impiccando la Lega Nord e i propri rappresentanti. E la gente comune e il popolo e i poveri diavoli? Ma chi se ne frega: l'importante è che siamo tutti convinti che quando non sappiamo né cosa dire, né cosa fare (cioè sempre) siamo concordi nell'individuare come unici responsabili Bossi, la Lega Nord e le sue truppe di barbari.
Vittorio BragaAssessore alle Politiche socio-educative Provincia di Pavia