Fiori e lacrime per Cristina

CASEI. Serrande abbassate in segno di lutto, centinaia di persone sul sagrato della chiesa: cosi Gerola ha partecipato al dolore della famiglia di Cristina Maiocchi, la 27enne morta venerdi in un incidente d'auto. Ai funerali, per l'ultimo saluto a Cristina, ha preso parte una folla commossa e partecipe. Una folla tale che la piccola chiesa di Gerola non è riuscita a contenere tutti.
La chiesetta di Gerola non è riuscita, soprattutto, a contenere il dolore delle centinaia di amici di Cristina. Prima ancora che il feretro raggiungesse la chiesa, il sagrato era affollato: tanta gente, giovani soprattutto, con gli occhiali scuri a nascondre occhi gonfi di pianto. E in molti hanno dovuto seguire la cerimonia funebre da fuori. La bara di Cristina, coperta da un cuscino di rose bianche, è stata portata a spalle lungo la navata della chiesa fino a raggiungere, a fianco dei primi banchi di fronte all'altare, i familiari: la mamma Rita, il papà Lino, la sorella maggiore Lorena, la nonna, il fidanzato Vittorio.
La funzione è stata concelebrata da don Mario Bai e don Cesare Depaoli, parroco di Lungavilla che nel giugno prossimo avrebbe dovuto sposare Lorena. La comunità di Gerola e i tanti amici si sono stretti attorno al dolore che ha colpito la famiglia Maiocchi. Un incidente assurdo, causato dal fondo stradale ghiacciato e dalla visibilità ridotta per la foschia, e Cristina venerdi scorso nel primo pomeriggio ha perso la vita.
Si stava recando a Valenza Po, dove lavorava come intrecciatrice in uno dei tanti laboratori orafi, e dove aveva affittato un piccolo monolocale per non essere costretta a percorre troppi chilometri.
Ma lo scontro frontale è stato violentissimo e a nulla sono serviti i tentativi di rianimare la ragazza da parte dell'équipe del 118. La salma è stata composta alla camera mortuaria dell' ospedale di Tortona, in attesa del via libera della procura per lo svolgimento del funerale.
Al termine della cerimonia alcuni momenti per dare l'ultimo saluto alla giovane artigiana. Poi il feretro è stato tumulato nel cimitero di Casei.
Valeria Degliantoni