L'accusa: diagnosi sbagliata Ma i medici di Savona sono stati prosciolti dal Gip

PAVIA. Sono stati prosciolti dal Gip del tribunale di Savona quattro medici dell' ospedale San Paolo accusati di omicidio colposo per la morte di una paziente pavese di 56 anni. I medici erano accusati di non aver diagnosticato un tumore al colon alla paziente pavese che, successivamente, era deceduta. Il Gip ligure ha ritenuto non fondate le motivazioni dei legali dei parenti della donna e cosi ha prosciolto i medici da tutte le accuse.
La vicenda era partita dalla querela dei parenti di una donna che si era sottoposta a una colonscopia all'ospedale San Paolo. L'esame aveva dato riscontri negativi: non era stato rilevato alcun tumore.
Il male si era poi manifestato, a distanza di undici mesi da quell'esame. Da qui era scattata l'inchiesta della procura della Repubblica, condotta dal procuratore capo Vincenzo Scolastico e dal sostituto Alessandro Bogliolo. E per la presunta mancata diagnosi, erano finiti sotto inchiesta (l'ipotesi di accusa era di omicidio colposo) tutti i medici che avevano avuto a che fare con la malata, anche al di là dell'esame: radiologi e internisti. La tesi difensiva era che al momento della colonscopia il tumore non era manifesto e non era stato pertanto diagnosticato: non c'erano elementi sintomatici, nè il tumore era stato rilevato dall'esame diagnostico.
Al termine di una lunga battaglia legale il Gip del tribunale di Savona ha dato ragione ai medici, difesi dall'avvocato Fausto Mazzitelli, che sono stati tutti prosciolti dall'accusa di omicio colposo.