Delitto sull'isola del carcere modello

LIVORNO.Un detenuto è stato ucciso alla Gorgona: il corpo di Martino Vincenzo Zoroddu, 54 anni, originario di Nule (Sassari) è stato scoperto venerdi all'ora di cena lungo una strada all'esterno dell'istituto di pena. Colpito alla testa a fendenti con un'ascia o una roncola (forse buttata poi in mare), l'uomo ha perso anche alcune dita della mano sinistra colpita nell'estremo tentativo di difendersi dal suo aggressore. Subito è stato sospeso il regime di carcere ‘aperto', un modello in Italia per le sue attività alternative, sperimentali e biologiche, (tra cui un allevamento ittico con 8 detenuti che hanno frequentato un corso di acquacoltura). Subito sono iniziati gli interrogatori del centinaio di detenuti che non vivono reclusi in celle tradizionali, ma in ambienti finalizzati ai lavori agricoli anche se esiste la sorveglianza in terra e in mare ed è vietato a motoscafi e barche a vela avvicinarsi all'isola. Per il tempo necessario a fare luce sull'assassinio di Zoroddu, l'isola-carcere di Gorgona torna ad essere un penitenziario di massima sicurezza. Zoroddu stava scontando 30 anni per un duplice omicidio e il sequestro Putzu del 1980: ma dal carcere di Alghero era evaso, non rientrando da un permesso il 26 dicembre 2002. Sei mesi dopo si era costituito ed era stato trasferito sull'isola dell'arcipelago toscano.