Ex-Iiaarr: nominato Paludetti
PAVIA. Roberto Paludetti entra nel consiglio d'amministrazione dell'Asp, l'Azienda per i Servizi alla Persona (le ex-Iiaarr): a nominarlo è stato il vescovo uscente, monsignor Giovanni Volta. E la prima delle sette nomine che dovranno essere fatte entro la primavera: tre competono alla Regione, tre all'amministrazione comunale. La settima, appunto, è in capo alla curia. Si tratta, in qualche modo, del consigliere super partes, fuori dalla politica.
Paludetti, imprenditore, è stato presidente dell'Associazione industriali, della Camera di Commercio e consigliere della Fondazione provinciale Cariplo. Questa indicazione della curia chiude definitivamente una voce circolata nei mesi scorsi (la nomina del professor Giampaolo Calvi) e apre un bel problema, questo si strettamente politico. Sul fronte del centrodestra la scelta dei tre consiglieri d'amministrazione dell'Asp appare relativamente più semplice. Questo due precise ragioni. La prima è che, anche verificando quanto sta accadendo nelle altre ex-Ipab lombarde, a Pavia la scelta dovrebbe cadere su due consiglieri legati a Forza Italia e uno da scegliere tra Lega Nord, An ed eventualmente Udc. Insomma, c'è un 'indicazione politica precisa. La seconda ragione è tutta pavese, ma è anche la più importante: a decidere i nomi, a dare l'ok o a cassare senza appello è Giancarlo Abelli, leader del partito, potente assessore regionale alla Famiglia e alla Solidarietà Sociale. Insomma, nella Casa delle Libertà chi decide è solo lui.
Decisamente diversa la situazione nell'attualmente litigioso centrosinistra pavese. Il sindaco Andrea Albergati, al quale compete decidere i nomi (il bando per la presentazione delle candidature scade il 19 gennaio), intende proporre l'attuale assessore Sergio Contrini non solo come consigliere d'amministrazione, ma anche come presidente dell'Asp. Operazione possibile, ma che rischia paradossalmente di trovare più resistenze nel centrosinistra che nel centrodestra. Infatti, Sergio Contrini sarebbe in quota alla Margherita (che però non lo considera esattamente tale) e quindi escluderebbe automaticamente l'ex-consigliere delle Iiaarr Bruno Pezza (che però gode di parecchi sostegni, in particolare da parte del segretario provinciale Daniele Bosone). Un caso tutto della Margherita e della Lista Albergati. Il secondo consigliere, invece, tocca di diritto ai Democratici di Sinistra (e qui nessuno discute, almeno per ora). Il terzo, a chi andrà? I socialisti un pensierino sopra ce lo hanno fatto, eccome. Ma per mantenere compatta la maggioranza, è necessario assegnare questa poltrona al Gruppo civico per il Nuovo Ulivo. A complicare il tutto, il fatto evidente che per avere l'ok della Regione su «Contrini for president» anche il Pirellone vorranno avere garanzie, comunque reciproche, sulla scelta di «alto profilo» nelle nomine. E spesso accade che l'alto profilo si scontri con la necessità di dare soddisfazione a tutta la maggioranza. (f. ma.)