Come cambia il mercato del riso
GAMBOLO'.La Coldiretti fa il punto sulla riforma del settore risicolo. Una riunione si è tenuta ieri a Gambolò e oggi è in programma il secondo incontro al centro ricerche dell'Ente nazionale risi a Castello d'Agogna. Relatore principale è Roberto Magnaghi, direttore generale dell'Ente nazionale risi. L'importanza di queste riunioni è stata sottolineata dal presidente della Coldiretti di Pavia, Giuseppe Ghezzi: 'Un lungo percorso ci ha portato alle soglie di una vera rivoluzione nei meccanismi che regoleranno la commercializzazione del risone italiano. Le nuove norme, per molti versi vanno incontro alle esigenze dei produttori, ma restano aperti quesiti cui è necessario rispondere in tempi brevi. Con queste riunioni intendiamo affrontare i problemi legati alla prossima campagna, chiarire i dubbi e approfondire gli aspetti più difficili". Infatti, prosegue il direttore Adriano Cantamessa 'Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del 21 ottobre, il regolamento è divenuto operante. Si è cosi concluso un lungo percorso che, partito dalla prima proposta Fischler nel giugno 2000, passando attraverso l'analisi di Nomisma, commissionata da Ente Nazionale Risi, ha avuto tra i suoi momenti fondamentali la proposta Coldiretti, presentata a Garlasco nel settembre 2001, ed infine, dopo una lunga mediazione interna guidata dall'onorevole De Ghislanzoni, la proposta nazionale a cui la Ue ha attinto per formulare il regolamento, approvato il 26 giugno 2003 dalla Commissione della Comunità Europea".
I punti della riforma del sistema che governerà la coltivazione e gli scambi del riso all'interno della Comunità sono, tra gli altri, il disaccoppiamento tra coltivazione e contributo al reddito, articolando tuttavia i contributi in due parti, la prima realmente 'disaccoppiata", calcolata sulla base delle superfici coltivate a riso nel triennio di riferimento 2000-2001-2002.