Il Derthona ci crede: «Ma serve maggiore convinzione»
TORTONA.La sconfitta subita contro la Nova Colligiana ha spezzato la serie positiva del Derthona, che aveva perso soltanto a Saluzzo nell'ottobre scorso. La gara di domenica ha visto nuovamente affiorare il solito difetto: la difficoltà di capitalizzare la propria forza. «Il Derthona non è mai stato messo sotto sul piano del gioco - ribadisce l'allenatore Andrea Icardi - Dovremmo essere più convinti delle nostre ottime potenzialità e diventare più determinati nella gestione del risultato». In effetti risulta difficile muovere grosse critiche ad una squadra che ha comunque dimostrato di avere qualità e un gioco votato all'attacco. Il Derthona ha incassato 13 gol (terza difesa del girone) nonostante parecchie traversie di mutamenti di organico, inesperienza dei giovani, infortuni dei migliori e cambi di ruolo dettati dalla necessità. I bianconeri hanno segnato 25 reti (secondo attacco dopo il Saluzzo) con le punte Croci e Murgita sempre presenti. Se si guarda la classifica, il distacco di nove punti dalla capolista è spiegabile con la grande marcia della Novese, che ha chiuso imbattuta il suo girone (domenica riposerà) e con i troppi pareggi che hanno contraddistinto le gare dei bianconeri, soprattutto in partite sulla carta e sul campo abbordabili: «Dobbiamo mangiarci le mani per quanto accaduto in avvio di campionato - riflette Max Aliotta - con la Cheraschese, con l'Asti, col Libarna, col Pinerolo, ma a questo punto o si crocifiggono i giocatori che hanno commesso errori o si guarda avanti». Lo spazio per rientrare c'è, come crede Icardi: «Se domenica vinceremo a Castellazzo andremo a sei punti dalla prima, altrimenti il distacco non è comunque incolmabile. Abbiamo un girone di ritorno con gli scontri diretti in casa e lavoreremo per migliorare gioco e mentalità». Ci crede anche Lorenzo Rubini: «Già domenica a Castellazzo saranno guai seri. Per gli altri».
Stefano Brocchetti