Niente panettone agli anziani Scoppia la polemica contro la giunta
MIRADOLO. Niente panettone e spumante agli anziani per Natale. E spese inutili per altre iniziative. Il gruppo di minoranza apre l'anno con una dura polemica all'indirizzo dell'amministrazione per la mancata sensibilità nei confronti dei pensionati. Nel mirino anche l'abolizione, nel 2003, del consuento comunicato informativo sul lavoro svolto dalla giunta.
Il gruppo di minoranza apre l'anno con una dura polemica all'indirizzo dell'amministrazione per la mancata sensibilità nei confronti dei pensionati. Nel mirino anche l'abolizione, nel 2003, del consuento comunicato informativo sul lavoro svolto dalla giunta. In realtà, le due 'dimenticanze" sono lo spunto per criticare pesantemente le scelte finanziarie del sindaco, Andrea Vaccarini, nel corso dei dodici mesi appena conclusi. «Quest'anno è stata interrotta la lunga ed apprezzata tradizione di inviare alle famiglie la consueta relazione sul lavoro svolto - dicono in una nota i rappresentanti della minoranza -. La maggioranza si è scusata con i cittadini inviando un semplice foglio nel quale si incolpa del fatto la prevista mancanza di fondi dovuta ai drastici tagli ai contributi da parte dello Stato. Nella nota inviata, fra l'altro, oltre ai ringraziamenti di rito per tutti coloro che nelle varie forme di volontariato offrono il loro impegno, viene ricordata in particolare la Croce azzurra di Belgioioso, invitando la cittadinanza a sostenerla agevolando la raccolta di fondi mediante vaglia postale». «In sè non vi sarebbe nulla da obiettare - proseguono i consiglieri di minoranza - se non il fatto che l'amministrazione usa questa lettera come foglia di fico per nascondere la sua inerzia ed incapacità». Secondo l'opposizione, sindaco e giunta non hanno in realtà «avuto il coraggio di rendere conto ai cittadini delle molte energie e soldi spesi a vanvera». L'elenco della minoranza è lungo. «Per fare un esempio, citiamo il restauro infinito dell'ex chiesetta sconsacrata di via Garibaldi - ricordano - per il cui restauro pare siano stati spesi 250 mila euro. Con un aggravante: ancora non si è capito a quale uso destinare l'immobile una volta recuperato. Un museo, forse, o una sala pubblica? Oppure la sede della biblioteca, visto che quest'ultima al momento è 'morta"?». «Altro sperpero di denaro pubblico - dice ancora il comunicato - è la manutenzione delle aree verdi, la cui gestione e cura è stata data in appalto a terzi e attualmente sembrano abbandonate a se stesse, cosi come per altre diverse zone del paese. Per non parlare poi della fontana in piazza della Chiesa, un 'pozzo di San Patrizio". Pare che solo nel 2003 siano stati spesi 4 mila euro in manutenzioni. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: sporca e maleodorante». «Nel solo periodo natalizio - concludono - si è deliberata una spesa di 2500 euro per le luminarie e 2000 per il concerto». La beffa, secondo l'opposizione, sta proprio in queste «spese inutili», per poi risparmiare su cose più importanti, anche solo simbolicamente, come il panettone e lo spumante agli anziani.