Ciampi: un tricolore agli sposi


REGGIO EMILIA.«Occorre che l'Europa politica si rimetta in cammino: superando difficoltà, battute d'arresto che non ci debbono far disperare; impegnandoci con tenacia per raggiungere al più presto un accordo completo sul testo della costituzione europea».
Cosi, ieri, Carlo Azeglio Ciampi, partecipando a Reggio alle celebrazioni per il 207º anniversario della nascita del tricolore ha aperto il suo intervento all'incontro istituzionale al teatro municipale «Romolo Valli».
Parlando della situazione economica italiana, il presidente ha sfoggiato ottimismo, misto a realismo: «Il declino di cui spesso a sproposito si parla - ha detto - è un declino inesistente. La mia è una convinzione che nasce dal viaggio nella provincia italiana che mi ha già portato in più di settanta province, e che porto avanti senza interruzione. Vedo problemi, questo si, ma non vedo declino. Incontro amministratori locali, lavoratori e imprenditori impegnati e consapevoli delle difficoltà da affrontare, ma non affatto sfiduciati».
Tricolore dai sindaci per gli sposti. Prima dell'incontro istituzionale, Ciampi aveva preso parte, in mattinata alle celebrazioni in Sala del Tricolore: «Esponiamo il tricolore nelle nostre case. Custodiamolo con cura. Regaliamolo ai nostri figli. E' importante che i sindaci lo possano donare agli sposi, quando celebrano un matrimonio». Ma per rendere ancora più vivo questo simbolo di unità nazionale, Ciampi ha già fatto qualcosa di più: «Prima di Natale - ha rivelato - ho affidato al ministro dell'Interno i volumi della Costituzione da consegnare ai nuovi cittadini italiani, undicimila ogni anno, al momento del loro giuramento».
I sindaci italiani accolgono «con piacere» l'esortazione del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a donare il Tricolore ad ogni coppia che uniscono in matrimonio, cosi come anche ad ogni nuovo cittadino italiano. Leonardo Domenici, sindaco di Firenze e Presidente dell'Associazione dei Comuni Italiani (Anci) commenta cosi le affermazioni del Capo dello Stato.
La giornata reggiana di Ciampi ha poi avuto un seguito con la visita al Museo Cervi di Gattatico, un omaggio ai sette fratelli Cervi e a Quarto Camurri, trucidati dai nazifascisti il 28 dicembre di sessant'anni fa: «La strada che mi guida in questa visita, dalla Sala del Tricolore a Gattatico - ha detto Ciampi - è una strada diritta come la via Emilia». E su questa strada ideale, ieri, Ciampi e sua moglie hanno incontrato - in municipio a Reggio, in forma strettamente privata - i familiari di Filippo Merlino, il carabiniere di Brescello rimasto ucciso nell'attentato di Nassiriya.

Massimo Sesena