Dicembre nero in negozio tra crisi e concorrenza
CASTEGGIO.Com'era nelle previsioni il periodo natalizio non si è rivelato particolarmente ricco per i piccoli negozianti.
«Si è risentito di una crisi economica ormai generalizzata - spiega Angelo Moroni, presidente dell'Ascom -. La gente spende meno e sta più attenta quando decide di aprire il portafoglio. La parte del leone, come al solito, l'hanno fatta i grandi magazzini. E' stato soprattutto il settore dell'abbigliamento a risentire di questa crisi. Mi risulta che anche a Voghera la flessione di affari è stata considerevole». Casteggio, proprio come Voghera, per la sua posizione è la prima cittadina ha subire gli effetti della concorrenza dei grandi centri commerciali. E le conseguenze si sono già verificate con la chiusura di alcuni esercizi commerciali negli ultimi anni. Ma la causa di questa crisi economica non è da addebitare agli aumenti indiscriminati dei prodotti? «La merce è aumentata già a livello di grossisti - aggiunge Moroni -. Per i commercianti è stato inevitabile alzare i prezzi a loro volta. Non possiamo vendere il prodotto sotto costo, altrimenti non potremmo sopravvivere. Anche questa è stata una conseguenza dell'avvento dell'euro».
Ora arriva il periodo dei saldi, che assomiglia tanto ad un'ultima chance per i piccoli negozi. Con il 2004 calerà il sipario sull'amministrazione guidata dal sindaco Lorenzo Callegari, che alcuni mesi fa aveva intrapreso una crociata proprio contro la continua nascita di nuovi supermercati nella zona. Alcuni commercianti casteggiani si auspicano che i nuovi amministratori comunali diano loro opportunità per risollevare un settore in crisi.
«Avevamo pensato di organizzare spettacoli ed altri appuntamenti durante le feste natalizie, in modo da richiamare gente a Casteggio e dunque possibili clienti - rivela il responsabile dell'Ascom -. Ma alla fine non se n'è fatto nulla perché, come già era capitato in passato, i negozianti non se la sono sentita di investire denaro».
Simone Delù