L'Edimes «trova» Martinez
PAVIA. Rodrigo Martinez oggi prenderà la cittadinanza italiana e domenica esordirà contro la Carife Ferrara. Il lungo stamattina è atteso al municipio di Pavia. Dopo le formalità l'Edimes invierà i documenti in Lega per regolarizzare il tesseramento. Ma Gianmarco Bianchi, presidente della Nuova, lunedi avrà un altro importante appuntamento. E' stato convocato a Roma dalla Giudicante della Federbasket che deciderà sulla partita di Sassari, quando Pablo Gil andò in panchina senza il nulla osta federale.
«Sono contento - spiega Bianchi - Rodrigo ha dimostrato attaccamento alla maglia e si è inserito perfettamente nel gruppo. Sarà molto utile, non solo quest'anno, ma anche il prossimo». Per fare spazio a lui verrà tagliato Simone Rona? «Assolutamente no. Simone ha fatto una scelta che tra l'altro proseguirà nel tempo, anche dopo che avrà smesso di giocare, e noi siamo contenti di questo. Non rilasceremo né lui, né altri. Penso che alla fine il gruppo rimarrà composto da undici giocatori e poi il coach sceglierà di volta in volta se far giocare questo o quello». Non si ventila neppure il taglio di Jacob Jaacks, nonostante la pessima partita giocata domenica a Reggio Emilia dal lungo americano. «Forse Martelossi avrebbe potuto farlo giocare di più, magari avrebbe fatto meglio. Non era mai capitato che Jaacks giocasse male per una partita intera. A parte questo, Jay Jay è stato scelto in estate per far parte di questo gruppo e da noi una richiesta di taglio non partirà mai, confermiamo dunque la nostra fiducia su di lui. Piuttosto il problema va visto al contrario, nel senso che dovrà essere Jaacks o il suo agente a dirci cosa vuole fare. Se vuole cioè rimanere a Pavia e impegnarsi, credendo in un progetto a cui questa estate aveva dato la sua adesione, oppure no. Se volesse andar via non potremmo certo impedirglielo. Ma noi non lo cambieremo per un crack, neppure se in primavera fossimo secondi in classifica». Infine sul tappeto c'è la questione Gil. Lunedi 12 gennaio i vertici della Nuova sono stati convocati a Roma alle 14.45 nella sede della Commissione Giudicante per l'udienza sul mancato nulla osta da parte della Federbasket che avrebbe impedito a Gil di sedere in panchina a Sassari come italiano. «Due sono i fatti - chiude Bianchi - Continuo a ribadire la nostra buona fede, nonostante sia appurata la nostra mancanza, poiché i documenti provenienti dall'Argentina hanno tratto in inganno persino i responsabili della Legadue. Inoltre non abbiamo avuto intenzione di raggirare la regola dei sette italiani, tanto che siamo fra i pochissimi club che l'hanno seguita alla lettera sin dall'estate scorsa. Il 20-0 ci penalizzerebbe in assurdo».
Maurizio Scorbati