Eccellenza Piemonte, il Derthona ci crede
TORTONA.Si è chiuso un anno che resterà nella storia del Derthona Calcio: con molte emozioni, alcune vittorie significative ma anche qualche delusione; cambiamenti radicali in società. La prima parte dell'anno ha visto affiancarsi a un campionato anonimo una cavalcata impressionante in coppa Italia (con la vittoria nel trofeo regionale, prima nella storia quasi centenaria del club) e la grande rincorsa alla finale nazionale di Pontassieve, fermata solo dalla stanchezza di una rosa ristretta. L'estate ha fatto registrare un'alternanza di attese e delusioni, con la speranza vana del ripescaggio in serie D e i terremoti societari. Poi i nomi della campagna acquisti (Murgita, Croci, De Mattei, Rossi, le conferme di Aliotta, Rubini e i tanti giovani) e i primi confortanti risultati hanno mutato la prospettiva. «E' stato un anno importante - conferma il tecnico Andrea Icardi - che doveva essere di transizione ma ci sta dando ottimi risultati, a conferma del progetto che il presidente ed io abbiamo messo in piedi. Il nostro è stato un lavoro in corsa, abbimo dovuto operare molto sul mercato di riparazione poiché in estate non c'è stato tempo di assemblare la squadra e questo ha un po' penalizzato il rendimento in campionato, dove comunque la classifica è buona e secondo me c'è ancora tanto spazio per rientrare». Qualche pareggio di troppo ha rallentato la marcia di una squadra che ora appare la più attrezzata di tutto il girone, con l'acquisizione di una mentalità consapevole della propria forza certi limiti dovranno scomparire. Nelle vacanze la squadra ha riposato soltanto il 25, 26 e 1, per preparare al meglio la sfida di domenica contro, guarda caso, la Nova Colligiana allenata da quel Mario Benzi protagonista di una prima parte di 2002 indimenticabile. Ma il Derthona deve recuperare gli 8 punti che lo separano dalla Novese. (s.b)