Paura negli aeroporti, perquisizioni e voli bloccati

ROMA.Voli bloccati, tensione alle stelle, feste di Capodanno guardate a vista da servizi di sicurezza, aerei militari nei cieli. L'inizio del 2004 è stato vissuto con un livello di allarme antiterrorismo molto simile a quello dei giorni immediatamente successivi al settembre 2001, quando Al Qaida abbatte le Torri Gemelle a New York. Non solo si è vigilato nei cieli. Il timore di un attacco dal mare ha consigliato di bloccare il terminale petrolifero di Valdez, in Alaska, dopo un allarme diffuso dalla Guardia costiera degli Stati Uniti. Restano comunque i cieli l'origine delle maggiori preoccupazioni. I servizi di sicurezza americani vanno prevedendo da giorni un attacco, tanto che per prudenza sono stati bloccati voli al minimo accenno di sospetto. E' accaduto a un aereo della British Airways bloccato a Washington. Era un volo proveniente da Londra, quando è atterrato nella capitale americana è stato bloccato sulla pista per tre ore. I 247 passeggeri e le 17 persone di equipaggio sono stati perquisiti e controllati da addetti alla sicurezza. Sono stati svolti anche alcuni interrogatori e soltanto quando ogni dubbio è stato fugato i passeggeri hanno avuto il permesso di sbarcare.
Non sono proprio partiti, invece, due voli per gli Stati Uniti provenienti da Città del Messico. E' avvenuto nei giorni scorsi ma la notizia è stata diffusa ieri dalla stampa americana. La giornata di maggiore allarme è stata quella del 30 dicembre 2003, quando non solo sono stati fermati i voli dal Messico ma sarebbe stato anche scortato un volo dell'Air France diretto a Los Angeles. Due caccia F16, secondo il Los Angeles Times, hanno affiancato il volo proveniente da Parigi e lo hanno accompagnato fino a terra.
Il cuore dell'allarme, di livello arancione, il secondo nella scala della gravità - il primo e più estremo è l'allarme rosso - è stato comunque il Capodanno. Un livello di attenzione cosi alto è stato deciso una decina di giorni fa, senza che venisse spiegato con chiarezza quale minaccia avrebbe colpito gli Stati Uniti. Una traccia, sottolineata dal comportamento dei servizi di sicurezza, portava comunque in Europa. Ecco perché i voli da Londra e da Parigi sono diventati sorvegliati speciali, dopo quanto era successo a Natale, quando erano stati cancellati diversi voli fra la capitale francese e gli Stati Uniti. Tensione di fine anno anche in mare. Quanto è successo in Alaska è soltanto l'ultimo episodio di una serie di misure di sicurezza prese a difesa dei punti più vulnerabili del sistema portuale statunitense. Ad aumentare l'allarme i dati diffusi dalla Guardia costiera sulla stesura di piani di emergenza imposta dopo l'11 settembre. Cinquemila navi e l'80 per cento dei porti merci e passeggeri non hanno rispettato la data del 31 dicembre 2003.