La favola dell'oca e altri racconti: un bel libro strenna per i detenuti

VIGEVANO.«L'oca di Natale» e «Natale frillo» sono due fiabe scritte dalla vigevanese Serena Savini e inserite nell'opuscolo «Natale piccolino». In occasione della recente esibizione dei pensionati-cantori all'Università del tempo libero di Cilavegna, il lavoro è stato donato ad alcuni detenuti del carcere dei Piccolini, che a loro volta lo hanno regalato ai loro bambini come dono natalizio. L'iniziativa di solidarietà è stata progettata da Marco Savini, etnografo e padre di Serena, studentessa della facoltà di Lettere dell'Università di Pavia. «Tempo fa, un carcerato mi aveva richiesto alcune favole da donare ai figli per Natale - racconta il ricercatore di origini vallesi - Non aveva i mezzi economici per acquistare un dono, cosi ho parlato con mia figlia suggerendole di scrivere i testi di fantasia». La studentessa, che aveva già dato alle stampe «Ospiti di favolose stelle», il calendario 2004 dei deportati pavesi nei campi di concentramento nazisti, si è messa al lavoro realizzando cinque favole. «Mi sono divertita molto a scriverle - racconta Serena Savini - All'inizio non ero sicura di riuscire a portare a termine l'impegno, ma poi tutto è finito bene». Forte del retroterra culturale alimentato dai genitori, autori di numerosi volumi dedicati alla riscoperta delle tradizioni lomelline, Serena ha prodotto «L'oca di Natale»: «Ho rielaborato una storia raccontatami dai miei nonni». Alla realizzazione dell'opuscolo hanno collaborato anche Valentina Cozzi, la studentessa del liceo scientifico di Vigevano, che ha disegnato la copertina, e alcuni detenuti, che a loro volta hanno prodotto altre immagini. «Il nostro lavoro si intitola 'Natale piccolino" perché abbiamo voluto giocare sul fatto che il carcere è situato alla frazione Piccolini e che la nostra è un'iniziativa modesta, piccolina», spiega Marco Savini. L'idea è stata apprezzata anche dalla vice direttrice del carcere, Antonella Tucci, che ha ricordato come il territorio non si sia dimenticato del carcere. (u.d.a.)