Il Pavia ha blindato Stocco

PAVIA. Nicola Stocco ha firmato ieri mattina il rinnovo del contratto che lo legherà al Pavia sino al giugno del 2005. Si chiude cosi una lunga e complessa trattativa e viene spazzato lo spauracchio che il talentuoso difensore veneto potesse lasciare gli azzurri a fine stagione a parametro zero. Stocco resterà, quindi. O forse no. Già, perché non è da escludere una sua clamorosa cessione nel mercato di gennaio a qualche club di categoria superiore: il Chievo e mezza serie B sono sulle sue tracce da mesi e potrebbero uscire allo scoperto nei prossimi giorni. Ancora in fase di stallo la trattativa per la cessione di Alessandro Gambadori al Livorno: se ne parlerà solo nei primi giorni del nuovo anno.
E' Moreno Zocchi ad annunciare la fumata bianca: «Stocco è un giocatore sul quale puntiamo e siamo contenti di aver trovato l'accordo per proseguire il rapporto. La trattativa è stata impegnativa, ma è andata a buon fine». Ora è difficile ipotizzare l'arrivo di nuovi elementi nel reparto difensivo. «Nulla è escluso», precisa il «Professore». Tradotto: Stocco è nel mirino di molte società, e se arrivasse l'offerta giusta lo lasceremmo partire già a gennaio e prenderemmo un altro difensore (e una buone dose di euro). Oltre al Chievo, Nick è seguito da Triestina, Vicenza, Albinoleffe, Como, Salernitana, Treviso e Livorno. Il ragazzo è sembrato sollevato per il positivo epilogo della vicenda: «Sono felice di aver rinnovato il mio accordo con il Pavia. Era da giugno che la vicenda si trascinava e ora sono più sereno. Il futuro? Spero di riconquistarmi un posto da titolare, anche se Rocco (Crippa, ndr) sta andando alla grande. Darò il massimo per mettere in difficoltà il mister». Nessuno sviluppo invece sul fronte Gambadori. Il patron del Livorno Aldo Spinelli passerà ancora qualche giorno in Francia e farà ritorno in Italia solo nel fine settimana. Previsto quindi ai primi di gennaio il contatto tra le due società. Parla per la prima volta della vicenda anche il diretto interessato. «Sicuramente fa piacere - confessa il Pitbull azzurro - che un club di serie B mostri interesse per il sottoscritto, è una bella soddisfazione. Della trattativa io so pochissimo, se ne stanno occupando le società e il mio procuratore. Se dovesse andare in porto mi dispiacerebbe molto lasciare i miei compagni, ma per me si realizzerebbe un sogno». Se invece saltasse il trasferimento ci potrebbe essere il rischio di avere un giocatore moralmente ko? «Per come sono fatto caratterialmente - ringhia Alessandro - lo escludo. Anzi, sarebbe uno stimolo a dare l'anima fino a giugno per cercare di mettermi in mostra ancor di più. A Pavia sto bene». Fatto sta che l'eventuale partenza di «Gamba» aprirebbe una falla da tappare con estrema attenzione. Da quando è stato impiegato con regolarità, il centrocampo azzurro, benché non brilli per fosforo e geometrie, ha acquisito una consistenza e una vis agonistica importanti. Lo staff azzurro sta ora riflettendo sulle caratteristiche del suo eventuale sostituto: un altro giocatore tutto cuore e polmoni o un «ragioniere» meno dinamico? L'identikit della prima soluzione porta a Luca Brambilla(1979), cavallo di ritorno dal Bari. Nell'ultimo anno e mezzo il mediano di Cassano D'Adda ha collezionato appena 8 gettoni in campionato, con un minutaggio davvero basso. Ma si potrebbe far leva sulla sua rabbia e voglia di tornare protagonista per debellare i dubbi relativi alla desuetudine al clima agonistico. Il Pavia non è la sola squadra di C1 che l'ha richiesto, ma il ragazzo ha messo in cima alle sue preferenze proprio il ritorno al «Fortunati». L'altra opzione porta a Paolo Sciaccaluga(1972), in uscita dal Verona. Anche per lui scarso impiego nelle ultime due stagioni (10 gare a Crotone), un'età non più verde e caratteristiche diametralmente opposte a Gambadori. Ma maggior qualità, quella che pare mancare in fase di costruzione di gioco. Che succederà? A breve ne sapremo di più. Cosi come per la questione attaccanti. Da Mantovasi viene a sapere che i virgiliani potrebbero andare alla carica per Omar Nordi. Del resto l'ex mister Boninsegnaè rientrato in società e dello Sceicco azzurro è sempre stato un grande estimatore.
Enrico De Santis