Pisanu non è in Senato, l'Ulivo protesta

GOMA.Alla fine il ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu non è andato in aula al Senato a parlare dell'attentato contro Romano Prodi. La seduta si è aperta regolarmente ieri alle 18, ma per il governo era presente solo il sottosegretario Cosimo Ventucci. Esaurito l'ordine del giorno (la presentazione dei decreti salva-tv e salva-Parmalat) l'opposizione ha protestato per la mancata presenza del ministro. Sia Gavino Angius, sia Willer Bordon (rispettivamente capigruppo dei Ds e della Margherita) hanno stigmatizzato il comportamento del governo. Il sottosegretario Ventucci lo ha escluso e ha spiegato che il ministro non ha preso parte alla seduta perchè è mancata una richiesta formale, scritta nero su bianco. Spiegazione confermata in Aula anche dal vice presidente di turno, il leghista Roberto Calderoli: «Non è possibile - ha detto - che queste cose si decidano attraverso telefonate private e dichiarazioni alle agenzie». Al che Angius ha replicato: «La prossima volta registreremo le telefonate con il presidente del Senato e il ministro per i rapporti con il Parlamento».
In un'Aula semi deserta (3 soli senatori della maggioranza e 12 dell'opposizione) Angius ha attaccato il governo. «Ieri (domenica ndr) il presidente del Senato - ha detto - mi ha assicurato che sarebbe intervenuto presso il governo per far intervenire il ministro in Aula. Poi ho ricevuto una telefonata del ministro Giovanardi, in cui mi è stato assicurato che Pisanu sarebbe stato qui. Ma questo, come vediamo, non è avvenuto. E' un fatto sgradevole e grave, che denota la sottovalutazione del governo rispetto alla gravità di quanto è avvenuto».
Altrettanto ferma la condanna dell'operato del governo da parte di Willer Bordon: «Il governo non deve sottovalutare quanto sta accadendo». Per la maggioranza è intervenuto solo il vice presidente del gruppo Udc Guido Compagna: «Gli elementi di preoccupazione per quanto sta avvenendo ci sono tutti quanti, ma ben calibrata ci sembra la decisione del governo di tenere un vertice al Viminale sulla situazione di Bologna senza avere fretta di venire in parlamento». Il sottosegretario Ventucci ha cercato di chiudere la polemica: «Contro Prodi è stato compiuto un atto gravissimo. Riferirò subito al presidente del Consiglio perchè di concerto con il presidente del Senato si concordi l'intervento del ministro Pisanu in aula riguardo a una situazione che nessuno vuole minimizzare». Poi, fuori dall'Aula, Ventucci, spiega: «E' mancata una comunicazione ufficiale, queste cose non si possono risolvere attraverso le telefonate. Il ministro era disponibile ad intervenire ma le forme vanno rispettate».
L'opposizione resta con il sospetto che palazzo Chigi abbia «stoppato» l'intervento di Pisanu in aula per evitare che si parlasse troppo dell'attentato a Prodi. Un attentato che, secondo il sottosegretario Ventucci, è opera di «4 cretini» e che l'opposizione giudica con più preoccupazione.