Grande recital di risate e riflessioni

TROMELLO.Una commedia al passo con i tempi. Cosi si potrebbe definire 'Tuch i can i movan la cua e tuch i cuion i disan la sua", lo spettacolo andato in scena la sera di Natale al teatro parrocchiale. Gli attori della compagnia San Martino hanno, infatti, inserito nella trama, ambientata negli anni'20, tracce di modernità. Alcuni personaggi vengono storditi dagli effetti di una strana erba aromatica, chiamata dai protagonisti 'Maria", e seguono Heidi, una frenetica gerarca tedesca, in folli imprese. Ulisse, Edmondo, Vittorio e Miru si lasciano trasportare nell'assedio di Borgo San Siro, una lunga e dura spedizione, dove al posto di sanguinose battaglie si mangiano sanguinacci e si beve in abbondanza, come traspare da una lettera scritta dal 'fronte" alle rispettive mogli. Accanto alla tremenda tedesca, ruotano gli altri elementi della commedia, una cassa dal contenuto sospetto, la curiosità del prete e del podestà del paese, le 'perle" di saggezza della perpetua di Don Zellino. Due atti con un finale a sorpresa, che non si svela, ma che porta con sé una lezione morale per tutti i personaggi della recita. Mattatore della serata è stato Lucio Gazzotti, leader del gruppo, che con la mimica e la solita sagacia, mantiene incalzante il ritmo della trama. Poche le canzoni presentate, ma spassosa l'improbabile marcia militare che i quattro 'soldati" intonano su richiesta della gerarca. Ed è proprio Heidi tra i personaggi più caratteristici. Nell'insieme, gli attori hanno dato vita ad una divertente commedia. Lo spettacolo sarà rappresentato di nuovo il 4, 5, 10 e 24 gennaio.