Imparato non vuole fermarsi
VIGEVANO. Vincenzo Imparato non appenderà i guantoni al chiodo. Il manager Mario Loreni, dopo aver visionato la cassetta del match perso a Grosseto contro il campione italiano dei supermedi Alberto Colajanni, ha espresso la sua solidarietà al pugile vigevanese annunciandogli che sta allestendo il match valido per il titolo intercontinentale dei supermedi, versione Wba.
«Ho parlato a lungo con il mio manager - spiega Imparato - mi ha detto che spedirà la cassetta alla Federpugilato inoltrando subito reclamo per un verdetto palesemente sbagliato. Mi ha consolato della sconfitta e mi ha anche detto che non mi ha mai visto cosi in forma e determinato. Infine mi ha proposto di sostenere un match importante. Era quello che volevo sentirmi dire per continuare ad allenarmi». Loreni non è stato l'unico a fare sentire all'ex campione italiano di medi e supermedi la propria solidarietà: «Mi hanno telefonato in tanti, praticamente da tutta Italia per dirmi che avevo vinto io e che il verdetto che dava la vittoria a Colajanni era scandaloso». Oggi Imparato compie 34 anni, un compleanno che avrebbe voluto festeggiare diversamente: «Stapperò la bottiglia e mangerò la torta, l'unica consolazione è che non avrò problemi con la bilancia. E poi aprirò i regali, sia quelli di Natale che quelli per il compleanno». Imparato non andrà in vacanza, domani sarà già al Bar Sport di Gambolò, dove lavora: «I sacrifici non li ho fatti solo io, perché anche la mia ragazza si è sobbarcata i miei turni e poi ho anche dovuto assumere una persona part time per aiutarmi. Mi ero preparato benissimo, ma dimostrarlo sul ring è stato impossibile. L'ho anche detto a Colajanni, alla fine, negli spogliatoi, che se non accetta gli scambi perché scappa è difficile boxare. Lui mi ha chiesto di Hassler, perché vuol puntare al titolo europeo, ma se combatte come contro di me non finisce in piedi». Eppure il campione, prima del match, aveva dichiarato di voler ridicolizzare Belcastro: «Credo che si sia ridicolizzato da solo. Io non neanche un livido in faccia, tranne un paio di taglietti che mi ha procurato con la testa quando nelle ultime riprese mi abbracciava continuamente per non prenderle». Importante ora è smaltire la rabbia e l'amarezza, da gennaio c'è un nuovo obiettivo: «Alla fine del match l'organizzatrice Conti Cavini mi ha chiesto se voglio combattere il match tricolore dei mediomassimi, ma non è la mia categoria. Nel caso non vada in porto l'intercontinentale sono pronto a sfidare ancora Colajanni, ma non più a Grosseto, bensi a Pavia, a Vigevano o a Brescia, di sicuro finisce in modo diverso». (m.sc)