Ospedale, 30 camere in più

TORTONA. Si amplia l'ospedale tortonese «Santi Antonio e Margherita». In attesa della realizzazione di un nuovo nosocomio che sarà costruito fra una dozzina di anni fra Tortona e Novi Ligure, l'Asl 20 ha predisposto un progetto per la costruzione di un nuovo fabbricato in grado di ospitare una trentina di camere, alcune delle quali adibite a ricovero, altre ad ambulatori. L'intervento comprende la realizzazione di una nuova ala del nosocomio, nella zona attualmente ospitata dalla Medicina Generale, in via XX settembre. «Si tratta di una nuova costruzione a due piani - dicono in direzione sanitaria - Il primo piano ospiterà nuove stanze per la chirurgia generale, mentre il secondo ospiterà la Dialisi».
L'ampliamento del servizio Dialisi è atteso da molto tempo.
Oggi infatti sono numerosi i tortonesi costretti ad utilizzare la dialisi una volta ogni due giorni: per mancanza di spazio e macchinari, in molti devono recarsi all'ospedale di Alessandria.
Il servizio di trasporto viene effettuato gratuitamente dalla Croce Rosa, ma per i malati si tratta sempre di un notevole disagio e di una fatica che li costringe a trascorrere quasi l'intera giornata fuori casa. Con la costruzione della nuova ala del nosocomio questo problema verrà risolto.
Al pianterreno del nuovo edificio, invece, troveranno spazio alcuni ambulatori medici ed altri servizi non ancora definiti.
I lavori dovrebbero prendere il via in primavera, una volta conclusa la gara di appalto che attualmente è in fase di svolgimento.
L'importo della spesa non è stato comunicato: si tratta comunque di un lavoro che comprende anche altri interventi, come la realizzazione del nuovo ingresso pedonale dell'ospedale che sarà ricavato in via XX settembre. Sono previsti inoltre lavori di minore importanza, tutti finanziati con fondi statali per una spesa complessiva di alcuni milioni di euro.
«Il finanziamento statale per una spesa di dieci milioni di euro - concludono all'Asl 20 - comprende anche la ristrutturazione dell'immobile alla ex caserma Passalacqua, nel quale saranno trasferiti molti servizi oggi ubicati in via Bidone, via Galilei, oltre al Dipartimento di Prevenzione di piazza Leardi, che sarà trasferito in blocco in quell'immobile».
Un maxi appalto, quindi, che dovrebbe migliorare sensibilmente l'attività sanitaria tortonese ma che non conclude gli obiettivi dei vertici e degli organi tecnici dell'Azienda sanitaria tortonese, che ha già inoltrato domanda per accedere a nuovi finanziamenti, allo scopo di realizzare un nuovo reparto di endoscopia, ambulatori di radiologia e ammordenamento di alcune sale operatorie.
I lavori più attesi però riguardano sicuramente quelli relativi all'ampliamento dell'ospedale con la realizzazione della nuova ala e del servizio di dialisi, che dovrebbero prendere il via nelle prossime settimane, e concludersi entro il 2005.
Angelo Bottiroli