Stradella, non si supera quota 11mila

STRADELLA. Un po' a sorpresa, ma i dati, contenuti nel preambolo alla relazione di bilancio 2004 del Comune di Stradella, parlano chiaro: anche in una cittadina dove gli ultra65enni rappresentano più di un quarto della popolazione residente, è ripreso a crescere il tasso di natalità. Nel 2002 è stato dello 0,65%, nel 2003, anche se si tratta, ovviamente, ancora di una stima, potrebbe essere ancora superiore. Sempre inferiore all'1% e il che significa che non nasce neppure un bambino all'anno ogni 100 abitanti, ma in evidente crescita negli ultimi cinque anni visto che, nel 1990, si era toccata la soglia più bassa: 0,54%.
Per parlare di inversione demografica, tuttavia, manca ancora il supporto reale della situazione.
Il perché è presto spiegato: il numero di decessi continua ad essere tre volte tanto il tasso di natalità.
Se può consolare, tuttavia, almeno a Stradella, il tasso di mortalità, nel 2002, è stato leggermente inferiore (1,38%) rispetto all'anno prima (1,55%).
In attesa dei dati definitivi 2003, in ogni caso, anche se il numero degli immigrati si conferma leggermente superiore (+47 nel 2002) rispetto a quello degli emigrati, la popolazione stradellina si mantiene più stabile a quota 10.800 abitanti distribuita in 4725 nuclei familari. Il che fa una media di 2,28 componenti per nucleo familiare. Prendendo in esame la dinamica complessiva dal 2001, data dell'ultimo censimento anagrafico ad oggi, si scopre che, tuttavia, c'è stata una oscillazione come numero di residenti da 10.763 di tre anni fa, a 10.796 del 2002 poi scesi, a fine dello scorso anno ed inizio 2003, ancora a 10.765. L'incidenza del numero di anziani è evidente e già nota: anche al recente convegno sul ruolo dei comuni nelle strategie di politica occupazionale, tenutosi qualche settimana fa, è emerso, in modo palese, che la cosiddetta «strozzatura» nella piramide demografica, costruita partendo da quota 0 per arrivare a quota 100 come età, si registra proprio nella fascia cosiddetta adulta e attiva dal punto di vista lavorativo, cioè fra i 19 ed i 55 anni. Qui, rispetto al passato, la piramide si restringe.
Le previsioni per il futuro? Nel Piano regolatore vigente, la proiezione indicava un massimo possibile di residenti pari a 15.678 abitanti nel 2007.
Pierangela Ravizza