Bruciano la vecchietta
MESSINA. Un ragazzo di 14 anni è stato fermato con l'accusa di aver partecipato al tentativo di rapina nei confronti di Giuseppa Spinella, la pensionata di 78 anni di Barcellona (Messina), alla quale due balordi hanno dato fuoco perché si rifiutava di svelare dove nascondesse la pensione. La donna, intanto, è stata dichiarata dai medici fuori pericolo.
Il fermo, disposto dal Tribunale dei Minori, è stato eseguito dai carabinieri che hanno raccolto la testimonianza della pensionata, ancora ricoverata in ospedale, ma ormai fuori pericolo, tanto che i medici hanno sciolto la prognosi.
Il ragazzo, invece, starebbe negando ogni responsabilità. A quanto pare Giuseppa Spinella ha riconosciuto nel minorenne uno dei due aggressori che, nella vigilia di Natale, agirono a volto scoperto introducendosi nella sua abitazione di contrada Centineo, alla periferia di Barcellona, in provincia di Messina.
Dopo averla legata i due hanno cercato farsi rivelare dove fossero nascosti i suoi risparmi. Davanti alle resistenze della pensionata di rivelare il nascondiglio, l'hanno cosparsa di alcool ed hanno appiccato il fuoco. Già il mese scorso la donna era stata vittima di una rapina in casa ed anche allora riusci a non indicare il nascondiglio del denaro.
I carabinieri, che tentano adesso di identificare il complice del minore, stanno cercando di capire se vi sia un collegamento tra i due tentativi di rapina.
Uno dei due rapinatori, poco dopo l'aggressione, è tornato idietro e ha tentato di spegnere l'incendio, ma si è poi allontanato prima che arrivassero i vicini della donna, richiamati dalle sue urla.
Gli investigatori stanno lavorando nel massimo riserbo ma le indagini per scoprire il complice, che sarebbe maggiorenne, sembrano rivolte ad ambienti locali, ed in particolare al giro di amicizie del 14enne fermato ieri.
I carabinieri che hanno sottoposto a fermo il minore, stanno vagliando alcune posizioni anche se il quattordicenne non starebbe fornendo alcun elemento continuando a dichiararsi estraneo ai fatti. L'anziana, la cui prognosi è stata fissata in 20 giorni, ha visto in faccia entrambi gli aggressori e quindi dal suo racconto e dalla sua descrizione degli aggressori potranno arrivare nuovi impulsi all'indagine sul grave episodio che ha scosso la comunità barcellonese proprio alla vigilia di Natale.