Voghe, tre punti sofferti

VOGHERA. Carbone al Canavese, tre balocchi al Voghera. Babbo Natale tira le somme nell'ultima partita del 2003 e riequilibra, almeno in parte, le sorti restituendo ai rossoneri i punti immeritatamente persi per strada negli ultimi mesi. Nel primo tempo i torinesi mettono sorprendentemente sotto il Voghera, colpiscono una traversa, ne scheggiano un'altra nella ripresa e perdono per un rigore inesistente. Ma Rastelli a Cossato, otto giorni prima, se n'era visto negare uno che grida ancora vendetta.
Il Canavese non accetta il responso del campo e accende un principio di rissa alla fine dei due tempi. Mister Milani aveva preparato la gara puntando sull'agonismo e sull'ispirazione di Vailatti, classe '84, su cui scommette Arnaldo Franzini: «Questo giovane arriva in serie A». Il presidente dei rossoneri è irritato. «Carica agonistica eccessiva - commenta Luigi Gastaldi - Gli avversari ci hanno distrutto lo spogliatoio ma chi rompe paga: abbiamo chiamato la questura per i rilevamenti». Mauro Bertaccini è il protagonista tra i rossoneri. Blocca in tuffo una punizione di Pisasale, respinge di pugno il colpo di testa di Marchio, salva su Vailatti smarcato in area ed è sicuro in ogni frangente. E quando Ingari calibra la conclusione, è la traversa a salvare il portiere. Idem nella ripresa, sempre su Ingari da fuori area: «L'ho sfiorata», ammette Bertaccini su quel pallone che scheggia la traversa prima di uscire. I rossoneri lanciano lungo e le occasioni non sono nitide, tranne quella per Vitali che scatta bene, salta il portiere, va sul fondo ma Marchio sulla linea di porta gli ribatte la conclusione in angolo. Al 47' l'episodio decisivo, al limite dell'area Bonato interviene su Franzini ma l'arbitro giudica lo scontro dentro e concede il rigore, trasformato con rabbia da Rastelli. L'episodio condiziona la direzione arbitrale per il resto della gara, come sottolinea Fabio Balacchi: «L'arbitro non ci ha concesso i mezzi falli su Rastelli che ci avrebbero consentito di respirare». Il bomber è soddisfatto lo stesso: «Si è avverato un sogno, soffrire, salvarsi grazie alle traverse, vedere il nostro portiere che para l'imparabile... Quante volte è successo agli avversari? Finalmente è toccato a noi». Rastelli è tornato a trasformare i rigori, dopo l'errore contro il Borgosesia (palo interno). Un ricordo che l'ha sfiorato ancora domenica mentre andava sul dischetto: «Il portiere mi ha chiesto: da che parte tiri il rigore? Io gli ho risposto: aspetta, dopo te lo dico. Mentre prendevo la rincorsa ho pensato di calciarlo a destra, poi a sinistra, poi ho scelto la fucilata, dove va, va».
Angelamaria Scupelli
Torre d'Isola - Gravellonese:1 - 0
TORRE D'ISOLA: Garampazzi, Massarotti, Bruno, Sacchi, Cecchetto, Prati, Andreoletti, Favalli, Colombo (8' Tomarchio), Fiocchi, Di Bois (90' Sarchio). All. Orbetegli.
GRAVELLONESE: Favino, Gravati, Motta, Aguzzi, Cerutti, Iurato (65' Tino), Resente (78' Guglielmini), Rigoni, Orlando, Mancin (70' Trovò), Frigato. All. Sala.
ARBITRO: Barbieri di Mortara.
RETE: 82' (rig) Andreoletti.
NOTE: ammoniti Iurato, Prati e Di Bois.