Morto a 7 giorni dalla caduta

SIZIANO. Il suo cuore ha cessato di battere dopo una settimana di agonia. Lunghi giorni di coma profondo a seguito di un incidente stradale sono stati fatali per Simone Vincis, uno studente universitario di biologia che aveva 27 anni ed abitava a Siziano, in via Foscolo. I genitori hanno acconsentito al prelievo degli organi: cuore, fegato, cornee e reni. I funerali sono in programma, questa mattina con inizio alle ore 10.30, nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo. Lo studente universitario lascia la madre Teresa Bonizzoni, il padre Luigi Vinci e la sorella Silvia. Una famiglia distrutta dal dolore per la morte di un giovane molto conosciuto non solo in paese. «Simone voleva donare gli organi - spiega la madre - ci aveva avvisati. 'Se mi dovesse succedere qualcosa di grave vorrei donare gli organi", mi diceva sempre. E noi abbiamo esaudito il suo grande desiderio». Il tragico incidente stradale era avvenuto a Siziano nella notte tra il 13 ed il 14 dicembre scorso.
«Era ritornato a casa verso mezzanotte - spiega la madre al telefono - ma era uscito quasi subito con il suo ciclomotore».
Simone Vincis era cosi ritornato in sella al suo ciclomotore Honda 125 per un giro in paese. Un ultimo giro che, purtroppo, gli è stato fatale. Lo studente universitario, infatti, ha perso il controllo mentre percorreva via Roma. E' caduto a terra e, purtroppo, ha battuto la testa molto violentemente. L'impatto è stato devastante: lo studente è piombato in coma. Sul posto è intervenuto il personale del 118: il medico, dopo aver constatato la gravità delle condizioni, ne ha ordinato il ricovero alla clinica Humanitas di Rozzano.
I giorni successivi sono stati terribili perchè le condizioni di Simone Vincis non accennavano a migliorare anzi il quadro clinico è diventato sempre più disperato. I medici hanno avvisato i familiari che non c'era più nulla da fare. Sabato mattina il giovane studente è stato trasferito a Milano, all'ospedale Niguarda dove il cuore ha cessato di battere nel primo pomeriggio.
«Ci hanno chiesto il consenso per il prelievo degli organi - spiega la madre - e ci siamo ricordati del grande desiderio di Simone. Cosi abbiamo accettato: sapevamo che era la sua volontà».
I rilievi, per spiegare la dinamica del tragico incidente stradale, sono stati eseguiti da una pattuglia del nucleo radiomobile. I militari stanno ancora verificando le cause che hanno provocato la perdita del controllo del ciclomotore. (a. a.).