Parte la sperimentazione: in gennaio vertice a Roma

PAVIA. L'ultimo ok è atteso giovedi 15 gennaio. Alla sede del Ministero della Salute, a Roma, si terrà un vertice per definire la sperimentazione della terapia neutronica. L'incontro sarà coordinato dal dottor Zotta, il dirigente ministeriale che segue da vicino gli Irccs. Saranno presenti i responsabili del San Matteo, dell'Università di Pavia e del Policlinico di Milano. «Sarà l'ultima verifica prima di iniziare la sperimentazione», spiega Giovanni Azzaretti. «La nuova procedura ha già ottenuto il parere favorevole - sottolinea il commissario - del comitato di bioetica del nostro ospedale». Gli interventi verranno effettuati sempre a Pavia: ma ad eseguirli saranno i chirurghi milanesi.
«E' una scelta doverosa - spiega Azzaretti -. Il Policlinico di Milano ha l'autorizzazione per i trapianti di fegato ed è logico che ad eseguire l'operazione siano loro. Ma il prelievo del fegato ed il 'bombardamento" continueranno ad essere svolti a Pavia. Dopo l'intervento i pazienti resteranno ricoverati nelle nostre rianimazioni. Non appena le loro condizioni si saranno stabilizzate, verranno trasferiti a Milano. A coordinare l'intero programma di sperimentazione sarà il professor Zonta». Il protocollo prevede anche una «selezione» dei pazienti candidati all'intervento: sarà una commissione scientifica a stabilire le compatibilità. Sino ad oggi sono state due le applicazioni di terapia neutronica. Nel primo caso i risultati sono eccellenti (due anni dopo Pasquale Toso è in buone condizioni); nel secondo, purtroppo, il paziente è morto lo scorso 4 agosto, un mese dopo l'intervento. Ma tutti sono concordi nel ritenere il trattamento Bnct (il «bombardamento neutronico») una strada da seguire con convinzione per la cura del tumore al fegato (e, forse, anche di altre gravi patologie oncologiche).
Si tratta di un'innovativa tecnica radioterapica messa a punto da un gruppo di esperti della sezione di Pavia dell'Istituto nazionale di fisica nucleare. Il progetto è il risultato di 15 anni di ricerca: si basa sull'idea di utilizzare i neutroni per distruggere le cellule tumorali: una strategia immaginata già a partire dal 1938, quattro anni dopo la scoperta del neutrone. (s.re.)