Terrorismo, in Usa sale la tensione Al Qaida minaccia
NEW YORK.Al Qaida fa salire la tensione negli Stati Uniti, con l'amministrazione Bush che continua ad esortare gli americani a stare in guardia nel periodo delle festività. Osama bin Laden e il suo vice Ayman al Zawahri, con due messaggi a loro attribuiti in due giorni, non fanno che alimentare le già molte preoccupazioni di Washington, dove domani è prevista una riunione degli esperti antiterrorismo per decidere se decretare che le feste saranno vissute in stato di allarme arancione («alto» pericolo di attacchi, un livello più alto dell'attuale giallo). La Cia si è pronunciata sulle minacce di Zawahri all'America, diffuse venerdi attraverso un'audiocassetta dalla tv araba Al Jazira, giudicandole quasi sicuramente autentiche. Ma sono passate solo poche ore dal verdetto degli analisti di Langley e alla Cia è arrivato un altro audio da analizzare, stavolta firmato da Osama e diffuso da Al Arabiya. In passato, i leader di Al Qaida hanno utilizzato il meccanismo dei proclami pubblici per esortare i seguaci nel mondo ad entrare in azione e per dare il via libera alle 'cellule" in sonno. Nel messaggio di Zawahri, il medico-terrorista egiziano ha sostenuto che l'America sta perdendo la propria sfida in Afghanistan ed ha promesso nuovi attacchi contro gli Stati Uniti, anche sul suolo di casa. Bin Laden, nel messaggio che gli viene attribuito, ha attaccato la guerra americana in Iraq definendola parte di una nuova crociata contro il mondo islamico. Ancora prima che Al Qaida tornasse a farsi viva attraverso i suoi capi, negli Usa erano circolate informazioni d'intelligence che parlavano di una forte preoccupazione per l'aumento di segnali di possibili attentati. Venerdi la Casa Bianca ha confermato le preoccupazioni, ma l'insieme delle informazioni - che puntano in particolare a New York, Washington e Los Angeles - è stato definito privo di indicazioni specifiche. «Il ministero della Sicurezza Interna - ha detto alla Cbs il portavoce del ministero, Brian Roehrkasse - rimane molto preoccupato riguardo al volume delle segnalazioni di minacce contro gli Stati Uniti, sia all'interno del paese che all'estero. Continuiamo ad incoraggiare gli addetti alla sicurezza del paese a restare in uno stato di allerta intensificato, specialmente mentre ci stiamo avviando nell'intenso periodo dei viaggi delle festività».