Chi ha il trattamento minimo

Sono invalido dal 1968, la mia pensione di invalidità è stata integrata al minimo di euro 402,00 mensili, numero di pensione 15026362IO. Parlando dell'aumento, sulla Provincia Pavese non si è spiegata molto bene la questione e vorrei chiarirmi le idee. Nel 2002 mi spettavano 154,00 euro in più nella 13esima, ma non mi sono stati pagati.
Quest'anno, il 2003, si è ripetuta la stessa cosa, non ho ricevuto un euro in più e vorrei sapere il motivo per cui non mi sono stati versati nè nel 2002 nè nel 2003. Sono da solo con la moglie a carico, non ho nessun reddito. Vi chiederei una risposta.
Placido Liviero
Mede
Sig. Placido, lei, non essendone stato destinatario, ha sollecitato ulteriori precisazioni sull'applicazione dell'art. 70 della legge 388/2000, che ha previsto, a partire dal 2001, un importo aggiuntivo (vecchie 300.000 lire ora euro 154,94) da corrispondere in presenza di particolari condizioni reddituali, unitamente alla rata di pensione di dicembre, ai pensionati titolari di pensioni il cui importo complessivo annuo non superi il trattamento minimo.
La richiamata norma ha peraltro precisato che tale importo aggiuntivo spetti a condizione che il soggetto interessato:
a) non possieda un reddito complessivo individuale assoggettabile ad Irpef relativo all'anno di attribuzione superiore ad una volta e mezza il trattamento minimo dell'anno stesso;
b) non possieda, se coniugato, un reddito complessivo individuale assoggettabile ad Irpef relativo all'anno stesso superiore ad una volta e mezza il trattamento minimo, nè redditi, cumulati con quelli del coniuge, per un importo superiore a tre volte il medesimo trattamento minimo.
Quindi un doppio limite:
1) l'importo delle pensioni di cui si è titolari;
2) poi l'entità dei redditi posseduti ai fini Irpef dal pensionato e dal proprio coniuge.
Tali limiti sono per il 2003:
a) per l'importo delle pensioni possedute non superiori ad euro 5.227,56;
b) per il reddito individuale di euro 7.841,34;
c) per il reddito individuale cumulato con quello del proprio coniuge di euro 15.682,68.
Giova precisare in proposito che se l'importo complessivo delle pensioni per l'anno 2003 risulta compreso tra euro 5.227,56 ed euro 5.382,50, al pensionato spetta la differenza tra l'importo delle proprie pensioni e 5.382,50 euro, sempre che siano soddisfatte le condizioni reddituali proprie e del coniuge.
I limiti previsti per il 2002 sono stati rispettivamente per la voce:
a) di euro 5.104,97;
b) di euro 7.657,45;
c) di euro 15.314,91.
Come per il 2003, anche per il 2002 spetta al pensionato la differenza per importi complessivi delle pensioni compresi tra euro 5.104,97 e 5.259,91, ricorrendo le previste condizioni reddituali proprie e del coniuge. Pertanto se lei, dopo un riscontro dei propri dati pensionistici e reddituali, ritiene di trovarsi all'interno della griglia di valori precisati, può rivolgersi alla competente struttura Inps, se del caso con l'assistenza di UN Ente di Patronato di sua fiducia, per rappresentare il suo buon diritto a vedersi riconoscere il beneficio in questione.