Ma il volatile non si arrende

VILLA BISCOSSI.Mancavano giusto i falchi: le hanno ormai provate tutte per frenare l'invasione dei piccioni. Un lungo elenco di fallimenti o di palliativi che non hanno garantito successo: restano i problemi creati nei sottotetti degli edifici.
La guerra al piccione vede per ora il piccione dalla parte del vincitore. Le strategie scelte per questa battaglia dell'aria non hanno funzionato a dovere. Le barriere elettrificate, ad esempio, respingono il volatile che però è spinto a nidificare nell'edificio vicino. Poi si è tentato con gli anticoncezionali per piccioni sperando di ridurre le nidiate numerose di questo volatile domestico. Grandi proclami sull'efficacia del sistema, ma non si è mai andati oltre al buon proposito. C'è chi in passato, violando la legge, ha anche pensato di risolvere l'invasione dedicandosi letteralmente al tiro al piccione. I volatili paiono fregarsene anche dei pallettoni. E allora dove non arrivano gli uomini ecco il ricorso a un altro volatile. Il falco, ovvero il caccia della specie animale, è arruolato in Lomellina, vedremo con che risultati. Intanto il piccione continua a minare con le carcasse e con il guano la stabilità di tanti soffitti di edifici pubblici. Questa nuova spedizione anti piccione potrebbe anche rinverdire le leggende metropolitane sui piccioni. La più famosa racconta di misteriosi voli di elicotteri che libererebero nei cieli lomellini eserciti di piccioni catturati nelle metropoli lombarde.