Piccioni attenti, arriva il falco
VILLA BISCOSSI. Le ha tentate tutte per scacciare i piccioni dal tetto del palazzo comunale: domani mattina il sindaco Giuseppe Fassardi ci proverà con i falchi. Un sistema finora mai sperimentato da nessuno, che dovrebbe eliminare alla radice un problema gravissimo, anche per la salute dei cittadini: sulle tegole del municipio si annidano infatti centinaia di colombi selvatici.
Domani, alle 10.30, il più piccolo Comune della Lomellina sarà al centro di un'iniziativa inconsueta: i piccioni che ogni giorno coprono letteralmente il tetto del palazzo municipale di via Roma dovrebbero essere 'sfrattati" da uno stormo di uccelli predatori. «Non sapevamo più come comportarci - confessa il primo cittadino, promotore dell'iniziativa - Ora, ci hanno suggerito di procedere in questo modo: il falco dovrebbe intimorire per sempre le turbe di colombi terraioli che prendono d'assalto il municipio».
Alla vista del temibile volatile, il piccione dovrebbe dunque fuggire verso altri tetti lasciando libera la copertura: una situazione che oggi provoca più di un grattacapo al Comune. Una dimostrazione inedita, cui sono stati invitati ad assistere anche altri sindaci e assessori all'Ecologia dei Comuni limitrofi, fra cui il medese Giorgio Guardamagna. «Speriamo che l'iniziativa abbia successo - commenta Fassardi - Il problema dei piccioni è molto sentito nei paesi della Lomellina: la nostra idea dovrebbe rappresentare un punto di partenza non indifferente. A Villa Biscossi i piccioni hanno messo le radici sul tetto del municipio, ma anche le abitazioni private sono coinvolte da questo preoccupante fenomeno».
Prima di gustare il rinfresco offerto dall'amministrazione comunale (pane e salame), i partecipanti alla prova 'venatoria" potranno riflettere sull'eventuale efficacia del metodo individuato da Fassardi.
«Le abbiamo tentate tutte: negli ultimi tempi avevamo posizionato griglie elettriche per costringere i volatili ad allontanarsi - spiega il sindaco - Poi, sono intervenute anche le Guardie venatorie della Provincia: nulla da fare. Non si sono mossi di un centimetro». Ora, con una spesa di circa 1.000 euro, la giunta di Villa Riscossi è determinata a buttarsi alle spalle il problema. «I miei colleghi sostengono che il nostro Comune assomiglia a San Marino, cioè un'isola che si differenzia dai paesi limitrofi per le iniziative un po' anomale - dice scherzando il sindaco - Quasi sicuramente, siamo il primo Comune del Nord Italia a utilizzare i falchi nella lotta ai piccioni. Proseguiamo su questa scia: questa volta, però, speriamo che la nostra idea venga presa a esempio dagli altri centri». I volatili possono essere portatori di malattie contagiose, come la salmonellosi.
Umberto De Agostino