Travacò, 40 anni di passione
TRAVACO' SICCOMARIO. Calciatori per passione. Anche a Travacò Siccomario c'è una storia gustosa di tradizioni sportive mantenute intatte per la pura gioia di giocare e stare insieme. E quest'anno sull'ideale torta di compleanno compariranno quaranta candeline. La Polisportiva Audax Travacò nasce infatti nel 1963 e da questa stagione ha un nuovo consiglio direttivo. Presieduto da Sergio Catalani. Si è deciso di mantenere soltanto le quattro squadre del settore giovanile (Primi Calci, Pulcini, Esordienti, Giovanissimi), mentre il gruppo degli amatori, da quarant'anni affiancato alla società, per la prima volta ne entra a far parte ufficialmente. Al posto della prima squadra che militava in Seconda Categoria. Nuova veste anche per il sito ufficiale del clubwww.amatoritravaco.too.it. E' lo spazio web in cui gli amatori di Travacò inseriscono le ultime novità sulla squadra: notizie, comunicati, foto, rosa, classifica, risultati e anche messaggi dei visitatori.
Francesco Piaggi e Luca Boiocchi sono i due vicepresidenti del Travacò, oltre che giocatori sempre pronti a scendere in campo. In sintesi il loro doppio ruolo rappresenta bene lo spirito di una squadra in cui tutti hanno un compito attivo e costante. La filosofia della Polisportiva Travacò, di cui gli amatori sono la formazione di riferimento, è quella dell'aggregazione: avvicinare i ragazzi del centro del Siccomario per fare sport tutti insieme. Con un occhio sempre attento alla cura del settore giovanile, che nel recente passato ha avuto parecchie soddisfazioni. Infatti fino alla categoria Giovanissimi gli allenatori di Travacò svolgono un lavoro molto mirato, tanto che il Milan ha da poco prelevato dalla formazione Esordienti il 12enne Simone Verdi. Nicolò Albertini, 8 anni, è invece in prova all'Atalanta, mentre altri quattro Esordienti sono «osservati speciali» del Piacenza: «Questo dimostra che l'Audax cura la qualità tecnica e tattica dei suoi ragazzi - fa notare Giancarlo Piaggi - Al di là di questo, comunque, è bello dire che con un triplo salto generazionale passiamo direttamente agli Amatori, una squadra in cui convivono età ed esperienze diversissime tra loro. Un mix vincente». Come in tutte le squadre amatoriali, anche a Travacò sono i personaggi, i soprannomi a farla da padrone. Come nel caso del difensore Massimiliano Casini, detto «Il Macho». Per Luca Cambieri, invece, ecco il nomignolo di «Pecheno», a causa delle movenze brasiliane del giocatore granata. Un'altra figura di culto per tutto l'ambiente è «Il Baffo», migliore amico e collaboratore dell'allenatore Enrico Premi. Se una squadra è amatoriale, non per questo non ha buon gusto, anzi. Ecco perché le cuffie da allenamento di Stefano Milanesi sono famose, e poco apprezzate. C'è poi chi ha affetti e parenti a Reggio Calabria, come Lorenzo Genovese: per il suo fisico questo è un guaio, poiché i tre mesi che gli servono per entrare in forma sono vanificati dalle grandiose abbuffate di dicembre, quando fa ritorno a casa per le feste. In poche parole la sua specialità è il repentino cambio di peso. Mangiare piace comunque a tutta la squadra: da quest'anno per ogni partita i due migliori in campo del'Audax Travacò vincono l'ambito «premio culinario». Di solito salumi e altre leccornie variamente assortite.
Federico Bandoli