Pavia ritrova Niccolai

PAVIA. I destini di 35enne Andrea Niccolai e di Pavia tornano a incrociarsi. Il toscano adesso è un uomo FuturVirtus, ma negli ultimi due anni è stato sempre corteggiato dall'Edimes. E Niccolai nella scorsa stagione fini a Milano alle dipendenze di Attilio Caja. Nella stagione 86/87, giovanissimo, condannò invece l'allora Annabella di coach Calamai alla settima sconfitta consecutiva con una tripla allo scadere proprio in via Treves. Andrea però preferisce ricordare la gara-promozione, quando portò in A1 Montecatini, che allora giocava a Lucca. La Pavia di Boesso, Ponzoni e Hordges vinceva in Toscana quando Howard firmò tre triple consecutive che consentirono ai termali di vincere e conquistare la serie A1. Domenica sarà interessante anche vedere la sfida nella sfida con Malik Dixon, con cui Andrea giocò a Biella tre anni fa e con il quale non ha mantenuto rapporti idilliaci.
«Pavia? Una piazza storica del basket italiano - commenta Niccolai - sono contento che stia tornando ai vertici, lo meritano i tifosi, davvero appassionati. Il basket è il vostro sport cittadino. Io? Venni contattato due estati fa, ma volevo una squadra di A1 e firmai per Milano. Quest'anno accadde la stessa cosa, dopo la rinuncia a Mazzaro, ma anche stavolta avevo contatti con una squadra di A1, che non si concretizzarono. Quando si fece sotto Bologna non potei rifiutare». Andrea ha giocato un anno con Dixon: «Malik era al primo anno in Italia e disputammo una grande stagione. E' un grandissimo giocatore, un campione, ma è un play particolare, che ama molto avere la palla in mano. Da quell'anno non ci siamo mai più incontrati né sentiti». Insomma come a dire che Malik la palla a un tiratore come Andrea non è che la passasse molto... «Domenica però non ci saranno rivincite da parte mia, perché è la squadra che vince. Noi dovremo fare soprattutto una gran difesa su Malik ma anche sugli altri, perché in attacco i nostri punti li facciamo sempre. In difesa siamo in crescita e dovremo dimostrarlo al PalaRavizza, perché sarà l'unico modo per vincere. I mezzi li abbiamo». Niccolai è stato allenato da un pavese, Attilio Caja, ed è molto apprezzato dall'attuale coach dell'Edimes, Alberto Martelossi. «Caja è un allenatore esigente, che pretende molto dai giocatori. Lavora parecchio, ma se lo meriti giochi. E' stata una annata positiva, conclusa male solo per un caso. Martelossi è un coach diverso. Non sono mai stato un suo giocatore, ma posso dire che è un ragazzo intelligente, con grandi prospettive». Dei suoi trascorsi contro Pavia ama ricordare la stagione della promozione, anno 1988/89. «Sotto di una decina di punti a due minuti dalla fine, Howard, che non aveva mai segnato da tre in tutta la stagione, inventò tre triple consecutive. Recuperammo, vincemmo e fummo promossi». Ogni trasferta segna l'esodo dei tifosi bolognesi: «E' bello essere sostenuti anche lontano dal PalaDozza. Il nostro obiettivo? La promozione. Non può essere altrimenti».
Maurizio Scorbati