Sars, torna la paura: un caso a Taiwan


ROMA. Nuovo caso di Sars a Taiwan, 70 persone in quarantena a Singapore, Borse in calo. In Italia è preallarme negli scali di Fiumicino e Malpensa. Lo spettro della polmonite atipica torna a far paura. Il caso di Tawain è il primo da giugno, da quando l'Organizzazione mondiale della sanità aveva dichiarato finita l'epidemia. Il contagio ha colpito un ricercatore di laboratorio di un ospedale militare di Taipei: un tenente colonnello di 44 anni che avrebbe contratto il virus il 5 dicembre durante un incidente di laboratorio mentre era impegnato in esperimenti sulla malattia, che tra l'inverno e la primavera scorsi ha causato 916 morti su 8.460 casi.
La malattia, nata in Cina, nella passata stagione ha colpito soprattutto l'Asia orientale e il Canada (che ospita una delle più popolose comunità cinesi).
I sintomi di quest'ultimo caso si sono manifestati al ritorno da un viaggio a Singapore dove il ricercatore si era recato tra il 7 e il 10 dicembre per un seminario medico. Sottoposto a 2 successivi test è risultato positivo al «coronavirus» che provoca la sindrome, ora è ricoverato all'ospedale Heping di Taipei. La moglie e i due figli verranno tenuti sotto osservazione fino al 31 dicembre. A Singapore, dove a settembre era stato contagiato un altro ricercatore poi guarito, 70 persone sono state messe in quarantena appena si è saputo che il 44enne aveva da poco visitato la città. Anche nella Cina Popolare verranno rafforzati i controlli mentre a Hong Kong è stato proclamato il primo livello di allerta e sui voli sarà garantita la presenza di personale medico. L'istituto Pasteur di Parigi intensifica le ricerche per trovare un vaccino, mentre l'Oms tranquillizza: «Sembra essersi trattato di un caso isolato e non c'è prova di una diffusione del virus». In attesa di ulteriori «verifiche», l'Oms si dice però preoccupata per la sicurezza nei laboratori che studiano il virus. L'effetto-Sars si è fatto sentire sulle borse asiatiche che hanno chiuso tutte in calo (a Taiwan del 2,3%, a Singapore dell'1%, a Tokyo dell'1,74%, a Hong Kong dello 0,55%) e su quelle europee «innervosite» dalla notizia.
Mentre una ricerca americana rivela che si può contrarre la Sars anche in aereo, è preallarme negli aeroporti italiani. Il ministro della Salute Girolamo Sirchia ha dichiarato lo stato di preallerta per gli scali internazionali di Malpensa e Fiumicino e per la Protezione civile: se il contagio dovesse diffondersi scatterà nuovamente la macchina dei controlli su tutti i viaggiatori in arrivo da zone a rischio.
Intanto ci si prepara all'influenza «giapponese» con i primi casi, in costante aumento soprattutto tra i bambini. La sorveglianza virologica registra un incremento della circolazione dei virus ma secondo la rete dei 700 medici di sentinella l'incidenza è ancora bassa: 0,98 casi ogni mille assistiti. ovvero 909 malati su 929.083 persone visitate la scorsa settimana. Nella fascia di età da 0 a 4 anni la diffusione è pari a 3,38 casi per mille assistiti, in quella dai 5 ai 14 anni è pari a 1,39, dai 15 ai 64 anni è di 0,85 e tra gli over 65 anni è di 0,41. I virus finora isolati erano già noti e sono presenti nella composizione del vaccino: tutti i campioni positivi sono stati prelevati da bambini con meno di 10 anni. «La diffusione - spiegano dall'Istituto superiore di sanità - arriverà nelle prossime settimane».

Monica Viviani