Italiani sempre più vecchi


MILANO.Calano le nascite ma grazie ai flussi migratori la popolazione aumenta e si aggiudica il primato della più anziana d'Europa; si studia di più; si riscopre il matrimonio; diminuisce la disoccupazione e sempre più donne trovano lavoro, ma crescono criminalità ed ecofobie. Questa la fotografia dell'Italia scattata dall'Istat nel suo Annuario statistico 2003 che ritrae un Paese in movimento tra difficoltà e sfide.
Popolazione.Aumenta ma di poco: a fine 2002 eravamo 57 milioni, appena lo 0,4% in più rispetto all'ultimo censimento del 1991. Viviamo di più: quasi un italiano ogni 20 è un over 80, le donne hanno una speranza di vita di circa 83 anni e gli uomini di 77. Il numero dei nati resta inferiore a quello dei morti tranne che al Sud dove però è in calo il tasso di fecondità. E la media di 1,26 figli per donna (1,25 nel 2001) ci relega agli ultimi posti in Europa. Si fanno più figli, ma in età più avanzata: la media è di 30,4 anni. Infine c'è un incremento dei matrimoni passati da 261mila del 2001 a 265mila con un deciso calo però delle unioni in Chiesa.
Migrazioni.Il tasso migratorio del 6,1 per mille è particolarmente positivo al Nord e al Centro. Tornano le migrazioni interne indirizzate prevalentemente verso il nord-est. Al 1º gennaio 2002 gli stranieri regolari presenti in Italia erano 1.448 mila: il 57,5% al Nord, il 29% al Centro e il 13,5% al Sud.
Occupazione.Con un ritmo di crescita rallentato, aumenta soprattutto al Centro (+1,8%) e al Sud (+1,9%). Sale il tasso di occupazione femminile: dal 41,1% del 2001 al 42%. La disoccupazione scende al 9%: al Sud raggiunge il 18,3% al Nord e al Centro il 4,7%.
Scolarità.Scolarizzazione vicina al 100% nelle materne e elementari. In aumento gli studenti (9 su 10) che proseguono gli studi dopo la scuola dell'obbligo. Il 12,1% si iscrive poi all'Università e sono più che raddoppiati gli immatricolati a Medicina.
Salute.Due italiani su tre si dichiarano in buona salute anche se uno su 4 è un fumatore. A sentirsi meglio sono soprattutto gli uomini (78,1% contro il 71,5% delle donne). La prima causa di mortalità restano le malattie cardiovascolari. Intanto negli ospedali calano i posti letto ma diminuiscono anche le degenze.
Criminalità.Aumentano del 3,1% i reati denunciati con un'impennata del 40% delle truffe. Intanto riprende fiato la giustizia civile con un calo dei procedimenti del 4,2%.
Scioperi.Il 2002 è stato un anno record con il 373,8% di ore non lavorate in più rispetto al 2001.
Trasporti.L'auto resta il mezzo preferito con il numero dei veicoli in aumento prevalentemente al Nord, ma le strade sono sempre le stesse.
Eco-problemi.Al primo posto c'è il traffico che risulta il maggior problema ambientale per il 48,3% degli italiani seguito dalla difficoltà a trovare parcheggio e dalla paura di bere acqua cattiva che riguarda il 40,1%.
Rifiuti.Ognuno di noi ne produce 500,6 chili all'anno e solo il 14,4% viene riciclato.
Svaghi.I preferiti restano cinema e Tv ma i musei, con un aumento di visitatori, battono gli spettacoli sportivi. Calano però i titoli di libri pubblicati.

Monica Viviani