Il mitico «Gelindo» rivive a Cilavegna
CILAVEGNA.Quando i pensionati vanno in scena: potrebbe iniziare cosi il resoconto di quanto stanno per realizzare coloro che vivono le esperienze a «Casa Serena». Gli iscritti dell'Università del tempo libero dell'istituto presenteranno un nuovo spettacolo dal titolo 'Gelindo ritorna".
L'iniziativa canora, che fa seguito a quella proposta a Pasqua e che è stata curata dall'etnografo Marco Savini, riprenderà la tradizione dei canti dell'Avvento, tra cui quello che ricorda la figura di Gelindo, il pastore che avrebbe indicato a Maria e Giuseppe 'una capannella" per ripararsi nella notte. Il «Gelindo» è da sempre una delle commedie classiche della tradizione popolare natalizia. Ne esistono diverse versioni spesso legate ai dialetti e agli usi e costumi delle varie zone. Ad esempio in Oltrepo pavese a Broni molti ricordano con affetto il «Gelindo» messo in scena al teatro Astra alla fine degli anni Settanta con la presenza sul palcoscenico del grande «Lasarat» a interpretare in modo impeccabile il pastore tutto cuore che incontra Gesù Bambino. Ora la favola bella del Gelindo si ripresenta grazie all'impegno dei cilavegnesi. I cantori lomellini debutteranno mercoledi alla casa di riposo di Gravellona (ore 15.30), per poi 'giocare" in casa, a Cilavegna (Casa Serena) sabato 20 alle 16 e terminare la mini-tournée a Vigevano, alla casa circondariale dei Piccolini (nella mattina di lunedi 22). 'Come a Pasqua si mixeranno canti di zone diverse e di origine colta assieme a quella popolare", anticipa Savini. L'Università intonerà motivi celebri come 'Girumèta".
A Vigevano, sempre nell'ambito di questa iniziativa, sarà anche distribuito un piccolo opuscolo con fiabe di Natale, sia originali sia con disegni di detenuti: sarà donato ai carcerati come regalo per i loro bambini. Anche questo un modo per festeggiare il Natale all'insegna delle buone azioni sociali.