Il Cus licenzia Farina dopo 25 anni di attività «Meritavo più rispetto»
PAVIA.Divorzio fra il Cus Pavia e l'allenatore Pietro Farina. Il quarantottenne che da velocista partecipò alle Olimpiadi di Montreal del 1978 e che è anche il preparatore atletico della Edimes, ha ricevuto il benservito giovedi pomeriggio dalla sua società. «Dopo oltre ventincinque anni di servizio sono stato liquidato in meno di 250 secondi - attacca amaro Farina - Non credo di essere stato ricompensato come meritavo dopo aver contribuito a portare in alto il nome del Cus». Di parere opposto il segretario generale Sandro Rognone: «Si tratta di due filosofie diverse, la nostra è cercare gli atleti in casa e crescerli, la sua era allenare atleti affermati». Il presidente Cesare Dacarro aggiunge: «Non ci pareva giusto che Farina continuasse ad avere rapporti con noi quando i suoi atleti sono passati alla Cento Torri e presumibilmente continuerà ancora ad allenarli. La decisione è stata presa all'unanimità dal consiglio direttivo. Con mio sommo dispiacere per quanto ha fatto Farina per l'atletica leggera». «Non mi sembra giusto essere liquidato solo perché Aguzzi e Quaini hanno cambiato società - ribatte Farina - Avevo dato le dimissioni da direttore tecnico con l'avvento di Bruno Magnani, ma ho continuato a lavorare come prima e la promozione in A1 lo dimostra. Mi spiace che il mio licenziamento sia coinciso con l'arrivo di Elio Bigi quale responsabile di sezione: non ce l'ho con lui ma qualche responsabilità ce l'ha. Con il mio allontanamento le sinergie che ho attivato in questi anni con le società provinciali rischiano di saltare». Più che arrabbiato, Farina è amareggiato: «Ho ricevuto già diverse telefonate di solidarietà. Non ho ancora deciso il mio destino ma qualche offerta l'ho avuta, ci penserò». (m.sc)