Opere pubbliche: un piano per due interventi

VIDIGULFO. Sono solo due, per circa mezzo milione di euro di investimento, gli interventi che la giunta ha pianificato nel programma triennale delle opere pubbliche 2004-2006. «Il programma - recita la relazione firmata dall'ufficio tecnico comunale - è stato predisposto tenendo conto del fabbisogno espresso nei vari ambiti in cui l'amministrazione esplica attività in veste di stazione appaltante. Le recenti modifiche intervenute alla legge quadro dei lavori pubblici hanno cancellato l'obbligo di inserire nel programma triennale e nell'elenco annuale i lavori di importo pari o inferiore a 100 mila euro».
Ne consegue che gli unici due interventi che superano il tetto dei cento mila euro sono le migliorie viabilistiche relative alla Sp 50 nel tratto Vidigulfo-Pontelungo e la bonifica di alcune aree lungo le rogge Prevosta e Colombana. Le sistemazioni alla viabilità si riferiscono al secondo lotto di completamento dei lavori previsti nell'elenco annuale 2003 per completare l'intervento di potenziamento dei tratti che collegano alla Vigentina. A questa operazione saranno affiancate le modifiche alle indicazioni del piano regolatore e l'esproprio delle aree interessate dall'ampliamento. Per quanto concerne invece le opere di protezione dell'ambiente, la giunta non fa che riattualizzare quattro progetti microurbanistici presentati, a livello preliminare, fin dal 1999. Già allora l'amministrazione aveva ipotizzato l'attuazione in un arco di tempo triennale premettendo però che ciò sarebbe dipeso dalle risorse economiche a disposizione. Se queste ultime in sostanza si fossero rilevate insufficienti, un posticipo sarebbe stato inevitabile come di fatto è accaduto. E se anche nel 2004 non se ne parlerà poiché i primi stanziamenti di bilancio (250 mila euro, pari a circa il 50 per cento dell'intera operazione) sono in carico al 2005. L'anno prossimo comunque potrebbero essere portati avanti alcuni passaggi preliminari come l'acquisizione dei permessi per realizzare i lavori da parte del consorzio gestore e proprietario della roggia. Il primo microprogetto che va sotto il nome di «Sistemazione area attrezzata a nord» interessa aree attualmente utilizzate per l'attività agricola ma comprese nell'ambito di una zona urbanistica di espansione. L'intervento che si prevede di attuare si sviluppa su una superficie rettangolare di circa 5 mila 400 metri quadri in cui è contemplata la creazione di un'area attrezzata a servizio degli abitanti del nuovo quartiere residenziale. Più in dettaglio, circa 3.900 metri quadri saranno rimodellati e finiti a prato con la messa a dimora di nuove essenze arboree mentre i restanti 1.500 metri quadri verranno attrezzati con elementi di arredo urbano, spazi e aree gioco per la conversazione.
Il secondo progetto microurbanistico si pone invece l'obiettivo di realizzare un giardino urbano lungo la roggia Colombana. Esso interessa aree collocate lungo la roggia, oggi non utilizzate, che vedono la sporadica presenza di alcune essenze significative. Si tratta quindi di intervenire su aree degradate per consentire un recupero e dunque un utilizzo per la collettività. La zona, contigua a quella illustrata dal primo progetto, ha un'estensione di 4.600 metri quadri e su di essa si prevede, partendo da via Manenti, la realizzazione di un percorso ciclopedonale che affianca il tratto coperto della roggia e prosegue all'interno dell'area collocata a nord. Anche in questo caso non mancheranno spazi per la sosta e la conversazione.
Il terzo disegno, incentrato sulla creazione di un percorso ciclopedonale di collegamento con la frazione di Vairano, interessa le aree comprese tra il percorso della strada comunale per Vairano e la Roggia Colombana, a partire dalla rotatoria sulla Sp 2. Si tratta di un ambito caratterizzato dalla presenza di elementi naturali importanti inseriti in un contesto paesaggistico prevalentemente agricolo. A partire dall'incrocio con la provinciale è prevista la partenza della ciclopedonale in direzione sud, per una lunghezza complessiva di circa 1.200 metri. Parallelamente scorrerà anche un percorso vita per un totale di una dozzina di postazioni.
L'ultimo microprogetto, infine, contempla la realizzazione di «sostanze» all'aperto per attività ludiche e ricreative e si svilupperà su un'area di forma rettangolare inserita in un contesto ambientale uguale a quello del progetto presente. L'intervento interesserà una superficie di circa 25 mila metri quadri, tale da consentire l'ultimo tratto della pista ciclopedonale, garantire collegamenti con la strada comunale per Vairano e attrezzare la parte restante per il gioco, la sosta e il divertimento. Più in dettaglio sono previste quattro «stanze a tema» all'aperto, ciascuna di 700 metri quadri, pensate e progettate per utilizzi differenti e aventi dunque ognuna caratteristiche proprie. La maggior parte dell'area verrà poi rimodellata, sistemata a prato e piantumata con essenze autoctone.
Gianluca Stroppa