L'Ipsia chiede più spazi

SANNAZZARO. Parte all'Ipsia Calvi la procedura d'orientamento per costituire, da settembre, il nuovo corso scolastico per operatori chimici e biologi. Ai buoni riscontri relativi alle iscrizioni fa eco il silenzio della Provincia che aveva inserito nel piano triennale degli investimenti la costruzione di una nuova ala attigua al fabbricato attuale, ma pare aver 'dimenticato" l'impegno.
Non a caso, a Sannazzaro la preoccupazione è forte. Ci si chiede dove saranno collocati i nuovi iscritti al corso per chimici e biologi, visto che già oggi, con il corso quinquennale per operatori termici ed impiantisti industriali, gli spazi disponibili sono ridotti al minimo essenziale. E anche, dove verranno ospitati i nuovi laboratori di chimica e biologia.
Il direttore dell'Ipsia Calvi, Giovanni Zerbi, evidenzia il problema: «La Provincia ha inserito l'opera nelle contingenze più immediate, con un investimento di 309mila euro. Ho visto il progetto e ritengo che i tempi tecnici per arrivare al settembre del 2004 con l'opera disponibile ci siano tutti». Tuttavia è importante «che si torni a parlare di questa nostra esigenza, preventivata da almeno due anni ma non ancora decollata. Meglio lanciare l'allarme per tempo». Il piano di sviluppo della scuola professionale di Sannazzaro, unica di tipo superiore ad indirizzo tecnico-scientifico nella bassa Lomellina, è stato tracciato con il beneplacito del Ministero e del provveditore. Il corso per impiantisti da triennale si è trasformato in quinquennale. Dal 2004 sarà avviato il corso per operatori chimici e biologi: indirizzo che è stato ben supportato anche dalla Raffineria Eni e da altre aziende chimiche della zona. Per l'Ipsia Calvi si prevede dunque un potenziamento che culminerà tra cinque anni, quando saranno a regime i due corsi quinquennali ed indispensabili due diverse tipologie di laboratori. Intanto i ragazzi del corso per impiantisti termici e industriali sono stati invitati ad uno 'stage" originale come ospiti del Motor Show di Bologna. (p.c.)