Dal Pirellone nove milioni alla cultura
PAVIA. Nel 2003 la Regione Lombardia ha investito circa 8,4 milioni di euro per la cultura nella provincia di Pavia. Di questi fondi, 7 milioni 647 mila sono stati destinati ai beni culturali, ossia alle opere di restauro, recupero e riuso funzionale degli edifici storici e del patrimonio architettonico. I rimanenti 767 mila sono stati invece spesi per le attività culturali (musei, biblioteche, archivi, musica, spettacolo, cinema eccetera). A fare il quadro riassuntivo degli interventi sono stati gli assessori regionali Giancarlo Abelli e Ettore Albertoni, ieri nella sede regionale di Pavia.
Con loro il direttore della sede pavese della Regione, Paolo Ioriatti. «Abbiamo mantenuto - ha detto Abelli - la parola data alla sessione tematica del Tavolo territoriale di confronto sui beni culturali (da lui presieduto insieme al leader della Provincia Silvio Beretta), un anno fa al Castello di Vigevano. E' una risposta chiara ai critici e agli scettici. Questo è il metodo con cui la Regione governa il territorio. Fatti e non parole. E siamo felici di fare il punto nel giorno di San Siro, festa dei pavesi». Abelli ha poi annunciato che la prossima fase sarà la firma dell'accordo quadro per lo sviluppo tra la Regione e tutte le istituzioni della provincia: «Pavia sarà ancora una volta antesignana, la prima a sottoscrivere il patto in Lombardia». L'assessore regionale alle culture, identità e autonomie Albertoni ha sottolineato il grande pregio culturale di Pavia e del suo territorio: «La Regione dimostra in tal modo quali sono le sue potenzialità con l'avviata riforma dello Stato in senso federale. Il metodo dei Tavoli di confronto fornisce celerità degli impegni». Albertoni ha posto l'accento sugli accordi di programma per il recupero del Duomo di Pavia e del Castello di Vigevano: «L'intesa per la cattedrale sarà firmata entro poche settimane: si tratta di un'opera realizzata in forte sinergia con il territorio». La novità è stata sottolineata anche da Silvio Beretta.